Umberto Lenzi

Noto anche come: Humbert Humphrey

MASSA MARITTIMA, Grosseto (Italia), 6 Agosto 1931
ROMA (Italia), 19 Ottobre 2017
 

BIOGRAFIA

Umberto Lenzi
Regista, sceneggiatore e scrittore. Tra i più grandi esponenti del poliziottesco all'italiana, Lenzi, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, esordisce dietro la macchina da presa nel 1956 con il cortometraggio "I ragazzi di Trastevere", suo saggio d'esame, per poi realizzare nel corso della carriera 65 film tra cinema e televisione. Dopo un primo decennio in cui si dedica a film avventurosi, cappa e spada, di matrice salgariana, peplum e fanta-spionistici, dal 1969 (con "Orgasmo") dà il via alla lunga produzione di gialli-sexy, sottogenere che deve la sua paternità proprio allo stesso Lenzi. Seguiranno, tra gli altri, "Così dolce... così perversa" e "Paranoia", tutti interpretati da Carroll Baker. Negli anni Settanta la svolta: alternando thriller e poliziotteschi, Umberto Lenzi firma alcuni tra i film più apprezzati dai cultori del genere. Da "Milano odia: la polizia non può sparare" (1974) a "Napoli violenta"(1976), passando per "Roma a mano armata" (1976) e "Il cinico, l'infame e il violento" (1977), il regista crea quello che poi diventerà un duraturo legame artistico con Tomas Milian e contribuisce a lanciare Maurizio Merli, sempre impegnato nel ruolo del commissario duro e incorruttibile. Proprio con Tomas Milian, Lenzi inventa il personaggio de "Er Monnezza" (presente ne "Il trucido e lo sbirro" e "La banda del gobbo", rispettivamente del 1976 e 1977), mentre nel 1980, con "Mangiati vivi!", il regista torna a esplorare l'altra tematica che ne contraddistinse la carriera, quella del cannibalismo, già affrontata nel 1972 con "Il paese del sesso selvaggio". Il più estremo rimane senza dubbio "Cannibal Ferox", del 1981, film tra i più censurati al mondo e alla lunga disprezzato dallo stesso Lenzi, che dichiarò di averlo diretto solo per questioni economiche. Attivo, dietro la macchina da presa, fino al 1992 ("Hornsby e Rodriguez - Sfida criminale") e venerato da sempre da un certo Quentin Tarantino, Umberto Lenzi negli ultimi anni ha intensificato la sua produzione letteraria, firmando molti romanzi gialli, partendo da "Delitti a Cinecittà" per arrivare fino al più recente, "Cuore criminale", pubblicato nel 2015. Muore all'età di 86 anni, a distanza di due anni dalla scomparsa della moglie Olga Pehar, sposata nel 1963 e compagna di una vita.

FILMOGRAFIA

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