Luca Zingaretti

ROMA (Italia), 11 Novembre 1961
 

BIOGRAFIA

Luca Zingaretti
Attore. Lascia l'università (facoltà di Psicologia) per dedicarsi alla recitazione. Si diploma all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico nel 1984. Ha frequentato inoltre, uno stage di danza per attori alla scuola di Maurice Bejart, lo stage di studio tenuto da Thierry Salmon e quello di "movimento per attori" di Elsa Wollianstone. In teatro ha debuttato in "Santa Giovanna" di Luca Ronconi, cui è rimasto legato per altre cinque produzioni. Parallelamente ha iniziato a lavorare, spesso con ruoli da protagonista, in diverse produzioni cinematografiche e televisive. Nel cinema, ha debuttato nel 1987 con "Gli occhiali d'oro", di Giuliano Montaldo. Tra i suoi film si ricordano: "Vite strozzate" (1995, di Ricky Tognazzi), "Tu ridi" (1998, di Paolo e Vittorio Taviani); "Alla luce del sole" (2004) e "I giorni dell'abbandono" (2005) di Roberto Faenza; "Mio fratello è figlio unico" (2006, di Daniele Luchetti); "Sanguepazzo" (2008, di Marco Tullio Giordana); "Noi credevamo" (2009, di Mario Martone); "La nostra vita" (2010, di Daniele Luchetti) che gli vale il Nastro d'argento come miglior attore non protagonista (assegnatogli anche per il ruolo interpretato nello stesso anno in "Il figlio più piccolo" di Pupi Avati); "La kryptonite nella borsa" (2011, di Ivan Cotroneo); "Il comandante e la cicogna" (2012, di Silvio Soldini); "Perez." (2014, di Edoardo De Angelis), che gli vale il Globo d'oro 2015 come Miglior attore. Ma il grande successo arriva soprattutto dal piccolo schermo con l'interpretazione del "Commissario Montalbano", il personaggio creato dalla penna di Andrea Camilleri protagonista della celebre serie TV dal 1999. In televisione ha recitato anche nell'ottava serie dello sceneggiato "La piovra", nella mini serie "Il giovane Mussolini" (1993) e in vari film TV tra cui "Jesus" (1999, di Roger Young), "Incompreso" (2002, di Enrico Oldoini), "Perlasca. Un eroe italiano" (2002, di Alberto Negrin), "Cefalonia" (2005, di Riccardo Milani), "Paolo Borsellino - I 57 giorni" (2012, di Alberto Negrin), "Adriano Olivetti: La forza di un sogno" (2013, di Michele Soavi), "Il giudice meschino" (2014, di Carlo Carlei). È inoltre regista, oltre che di numerosi lavori teatrali, anche di due documentari: "Gulu" (2003, presentato alla 60ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia) e "Suso - Conversazioni con Margherita D'Amico" (2007). Nel 2004 si è aggiudicato il Nastro d'argento per il miglior doppiaggio per aver prestato la voce al pesciolino Marlin in "Alla ricerca di Nemo" (doppiaggio ripreso anche nel sequel "Alla ricerca di Dory" del 2016). Nel 2004 si è separato dalla moglie, la giornalista e scrittrice Margherita d'Amico, nipote di Suso Cecchi d'Amico. È sentimentalmente legato dal 2005 all'attrice Luisa Ranieri, conosciuta sul set del film "Cefalonia".

FILMOGRAFIA

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