Harvey Keitel

BROOKLYN, New York (USA), 13 Maggio 1939
 

BIOGRAFIA

Harvey Keitel
Attore. Uno dei volti favoriti dalla scena indie degli anni Novanta, nella sua prolifica carriera, che ha impiegato anni per decollare, si è mostrato un maestro nell'interpretare assassini e nevrotici squilibrati così come poliziotti dall'animo nobile, detective intrepidi o mariti affidabili, sia in produzioni indipendenti che nei grandi film hollywoodiani. Figlio di Harry Keitel (di origine polacca) e Miriam Klein (di origine rumena), entrambi ebrei emigrati in USA dall'Europa e gestori un ristorante a Brooklyn. Adolescente turbolento e indisciplinato, a sedici anni viene espulso dalla scuola professionale, si arruola nel corpo dei Marines e va in Libano. Tornato negli Stati Uniti si congeda e si stabilisce a New York dove per mantenersi lavora in un negozio di scarpe da donna. Si iscrive all'Actor's Studio di Lee Strasberg e Stella Adler (si dice per guarire da una grave forma di balbuzie) e per una decina d'anni si esibisce nell'off-Broadway. Il suo esordio cinematografico è nel 1968, quando risponde ad un annuncio dell'esordiente regista Martin Scorsese in cerca dell'interprete per il film "Chi sta bussando alla mia porta?" che sta girando per la sua tesi di laurea. La collaborazione tra i due dura per diversi film e man mano delinea un personaggio nevrotico e violento che raggiunge l'apice nell'opera prima dell'inglese Ridley Scott "I duellanti" del 1977. E' in Europa che riscuote maggiori consensi lavorando per registi come Bernard Tavernier, Nicolas Roeg, Ettore Scola, Lina Wertmüller e Damiano Damiani. Quasi sconosciuto al grande pubblico degli Stati Uniti durante gli anni Ottanta, nel '91, invece, ottiene la candidatura all'Oscar e al Golden Globe come miglior attore non protagonista per il ruolo di Mickey Cohen in "Bugsy" di Barry Levinson. Lavora, poi, con Abel Ferrara in "Il cattivo tenente" (1992), con l'australiana Jane Campion in "Lezioni di piano" (1993) per il quale vince l'Australian Film Institute Award come miglior attore, ma soprattutto nei cult movies di Quentin Tarantino "Le iene" (1992) e "Pulp fiction" (1994). Nel '95 vince il David di Donatello per l'interpretazione di Auggie Wren, il proprietario della tabaccheria a Brooklyn del film "Smoke" di Wayne Wang. Ha ricevuto anche un Razzie Award (l'Oscar al peggior attore) nell' '89 per l'interpretazione di Giuda (poco credibile con il suo marcato accento di Brooklyn) in "L'ultima tentazione di Cristo" (1988) di Martin Scorsese. Molto attivo anche nel corso degli anni Duemila, nella sua filmografia compaiono titoli come l'italiano "Il mercante di pietre - The Stone Merchant" (2006, di Renzo Martinelli), il terzo capitolo della saga di Greg Fotter/Ben Stiller "Vi Presento i Nostri" (2010, di Paul Weitz), "Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore" (2012, di Wes Anderson) che ha aperto il 65mo Festival di Cannes, "The Congress" (2013, di Ari Folman) film d'apertura della Quinzaine des réalisateurs a Cannes, "Grand Budapest Hotel" (2014, ancora per la regia di Wes Anderson) primo film in cartellone alla 64ma Berlinale e "Youth - La giovinezza" (2015, di Paolo Sorrentino) presentato al Festival di Cannes, in cui giganteggia sul grande schermo insieme a un altro attore iconico come Michael Caine. Insieme ad Al Pacino e Ellen Burstyn è co-presidente dell'Actor's Studio. Nel 2016 il Festival di Locarno gli attribuisce il Lifetime Achievement Award. E' stato legato sentimentalmente all'attrice Lorraine Bracco, con cui ha avuto la figlia Stella (attrice e modella). Ha avuto un secondo figlio, Hudson, nato dalla sua relazione con Lisa Karmazin. Nel 2001 ha sposato l'attrice Daphna Kastner da cui ha avuto il figlio Roman (apparso nel film "Moonrise Kingdom").

FILMOGRAFIA

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