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Yervant Gianikian
Addio a Yervant Gianikian, regista e artista che ha segnato la storia del cinema sperimentale italiano insieme alla moglie Angela Ricci Lucchi. Aveva 84 anni. Nato a Milano nel 1942, figlio di un sopravvissuto al Genocidio armeno, ha studiato architettura a Venezia. A partire dalla metà degli anni Settanta si è dedicato al cinema con Angela Ricci Lucchi, compagna d’arte e di vita realizzando film indipendenti e d’avanguardia. Dopo l’esperienza dei cosiddetti “film profumati”, accompagnata dalla diffusione di essenze che interagiscono con le pellicole, hanno prodotto una serie di film straordinari con la tecnica del found footage, proiettati in prestigiosi festival e musei internazionali. Citiamo Dal polo all’equatore (1986), Uomini anni vita (1990), Prigionieri della guerra (1995), Su tutte le vette è pace (1999), Oh! Uomo (2004), Images d’Orient – tourisme vandale (2001), Inventario balcanico (2000), Pays Barbare (2013).
Nel 2015 ai due autori è stato conferito il Premio della Fédération International des Archives de films. Nello stesso anno, hanno ricevuto il Leone d’oro alla Biennale Arte 2015 per il Padiglione Armenia. Dopo la scomparsa di Ricci Lucchi, Gianikian ha realizzato l’opera-summa in tre capitoli I diari di Angela – Noi due cineasti (2018-2025).



