Spesso riportare in sala un capolavoro non è solo una gioia cinefila, ma è anche una boccata di aria fresca per gli esercenti. Per tre giorni tornano in sala Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba di Stanley Kubrick, ed Essi Vivono di John Carpenter. L’uno è del 1964, l’altro è del 1988. L’uno è una commedia, l’altro abbraccia il brivido. Che cosa hanno in comune? Entrambi i film denunciavano, attraverso le lenti deformanti di due generi opposti, i grandi incubi ideologici ed economici della propria epoca. Tuttavia la Storia ha clamorosamente travalicato quelle visioni, svelando come il presente sappia essere persino più spietato della finzione.

Nel capolavoro di Kubrick, il rischio della catastrofe atomica era chiaro e lineare, fondato sulla folle simmetria della Guerra Fredda: due superpotenze contrapposte e l’ossessione di un generale capace di scatenare l'apocalisse. La contemporaneità ha spazzato via questo schema, che ai nostri giorni può sembrare addirittura rassicurante. Oggi il terrore si è frammentato in decine di catastrofi imminenti, guerre digitali, attacchi informatici, e potenze nucleari pronte a fare la voce grossa, minacciando il finimondo. Non esiste più un’unica "stanza dei bottoni", né un solo nemico visibile da temere. Il conflitto si è diluito in un caos globale privo di regole, trasformando la satira lucida di Kubrick nel monumento a un ordine geopolitico ormai archiviato.

Sul versante opposto, Carpenter metteva in scena un capitalismo "alieno" e aggressivo, che condizionava le masse a loro insaputa, veicolando messaggi subliminali attraverso la televisione e i cartelloni pubblicitari (Obbedisci, Consuma, Compra). Ma la società odierna ha superato persino quell'angoscia distopica. Non servono più gli occhiali speciali di Nada (il protagonista) per scorgere i meccanismi del potere o i segnali nascosti tra i canali della tv. Con gli smartphone e la rete sono gli utenti stessi a cedere volontariamente i propri dati, a inseguire l'omologazione, e ad abbracciare il controllo algoritmico con entusiasmo. Se i mostri di Carpenter dovevano nascondersi dietro maschere umane, il sistema attuale fa molto di più: ci convince a desiderare proprio ciò che ci controlla.

Il ritorno al cinema in versione 4K di questi due classici permette di apprezzarne ogni dettaglio visivo, dalle scenografie perfette di Kubrick alla Los Angeles degradata di Carpenter. Ma questa maggiore nitidezza delle immagini svela anche un paradosso. Il dottor Stranamore ed Essi Vivono non funzionano come specchi del nostro presente. Sono preziosi “reperti storici” di un’epoca in cui i pericoli erano ancora chiari, riconoscibili e persino esorcizzabili con un sorriso o una risata amara. Il XXI secolo è andato oltre, lasciandoci in un mondo molto più opaco, connesso, e impervio da decifrare.