Chi pensa che la Gen Z abbia un rapporto problematico con le sale dovrebbe spiegare questo. Perchè un horror costato meno di un episodio medio di una serie televisiva, firmato da un regista cresciuto su YouTube, abbia già superato i 73 milioni di dollari di incasso in America a fronte di un budget di produzione di 750 mila dollari. Parliamo di Obsession, esordio nel lungometraggio di Curry Barker, nelle sale nordamericane e internazionali da due settimane.

Per chi seguiva Barker prima del salto al cinema, è un successo che non nasce dal nulla. Il regista aveva costruito negli anni una fanbase solida su YouTube con il canale That’s a Bad Idea, un fritto misto di sketch, tempi comici e sensibilità Gen Z, e aveva già dimostrato con Milk & Serial, horror found footage realizzato con appena 800 dollari, di saper lavorare sulla viralità a costi risibili. La vera sorpresa, nota The Hollywood Reporter, è aver cooptato quel seguito in rete in traino per la sala, trasformando un piccolo horror in uno dei casi dell’anno.

Negli Stati Uniti, nel weekend del Memorial Day, Obsession ha incassato 23,9 milioni di dollari tra venerdì e domenica, segnando un aumento del 39,4% rispetto al weekend d’esordio, quando aveva aperto con 17,2 milioni in 2.615 sale. Il lunedì del Memorial Day vero e proprio, ha aggiunto altri 8 milioni, portando il totale degli undici giorni a 62,4 milioni. È uno dei maggiori incrementi registrati nell’era del box office monitorato.

Michael Johnston stars as Bear in OBSESSION, a Focus Features release...Credit: Courtesy of Focus Features / © 2026 FOCUS FEATURES LLC..
Michael Johnston stars as Bear in OBSESSION, a Focus Features release...Credit: Courtesy of Focus Features / © 2026 FOCUS FEATURES LLC..
OBS_FP_00073_R Inde Navarrette stars as Nikki and Michael Johnston as Bear in OBSESSION, a Focus Features release. Credit: Courtesy of Focus Features / © 2026 FOCUS FEATURES LLC

Paul Dergarabedian, analista di Comscore, ha definito il risultato un fenomeno senza paragoni. In oltre trent’anni di osservazione del botteghino, un secondo weekend in crescita di quasi il 40% per un’uscita così ampia è qualcosa di rarissimo. Anche Focus Features, che distribuisce il film, ammette di trovarsi davanti a un comportamento fuori scala.

La spiegazione, almeno in parte, sta nel pubblico. Il 75% degli spettatori ha tra i 18 e i 34 anni, cioè quella fascia in cui la Gen Z è tangente a quella dei millennial più giovani. È un segmento decisivo, spesso imprevedibile, capace di ignorare un film oppure di farlo esplodere attraverso il passaparola e i social. Nel caso di Obsession, tutto sembra aver funzionato: l’identificazione generazionale, il richiamo dell’horror, i trascorsi virali dell’autore, il desiderio di un’esperienza collettiva in sala.

Il film aveva già superato le attese al debutto, aprendo ben oltre le previsioni, che lo stimavano attorno ai 10 milioni. Nel weekend del 15-17 maggio si era piazzato terzo in America, dietro Il diavolo veste Prada 2. Poi, dal lunedì successivo, era salito al primo posto, mantenendolo fino all’arrivo di Star Wars: The Mandalorian and Grogu. Nel weekend lungo del Memorial Day ha invece sorpassato Michael, chiudendo secondo e migliorando giorno dopo giorno. È stato anche l’unico titolo della Top 10 a crescere la domenica rispetto al sabato.

Curry Barker on the set of his film OBSESSION, a Focus Features release...Credit: Manny Liotta / © 2026 FOCUS FEATURES LLC..
Curry Barker on the set of his film OBSESSION, a Focus Features release...Credit: Manny Liotta / © 2026 FOCUS FEATURES LLC..
4262_D019_00116_R Director Curry Barker on the set of his film OBSESSION, a Focus Features release. Credit: Manny Liotta / © 2026 FOCUS FEATURES LLC

Oggi il dato domestico dice 73.524.085 dollari. Per Focus Features, società controllata da Universal, Obsession è già uno dei titoli più redditizi degli ultimi anni. Il confronto interno dice molto: Nosferatu (2024) di Robert Eggers aveva chiuso a 95,6 milioni negli Stati Uniti e 181,9 milioni nel mondo; Downton Abbey (2019), ancora il miglior risultato americano della storia dello studio, era arrivato a 97,8 milioni negli Stati Uniti e 194,7 milioni globali. Obsession non è ancora a quei livelli, ma la traiettoria lascia immaginare un risultato finale di primissimo piano.

La scommessa era partita da Toronto 2025, dove Focus aveva battuto diversi concorrenti, tra cui A24 e Neon, acquistando i diritti del film per circa 15 milioni di dollari. Una cifra importante per un horror indipendente, ma oggi ampiamente giustificata. Il film conferma anche l’abilità dello studio nel muoversi tra cinema d’autore, pubblico giovane e prodotti di genere. Non è un caso che Focus abbia lavorato con largo anticipo alla costruzione dell’evento, coinvolgendo catene come Alamo Drafthouse e AMC Theatres. Quest’ultima ha realizzato un secchiello popcorn esclusivo, Alamo ha dato al film grande visibilità per mesi, e Focus ha puntato forte sul merchandising, producendo repliche della “One Wish Willow”, il misterioso oggetto al centro della trama.

La storia ruota intorno a Bear, interpretato da Michael Johnston, un ragazzo che utilizza un bastoncino “magico” comprato in un improponibile bazar di paccottiglia esotica per esprimere un desiderio: essere amato da Nikki, la ragazza per cui ha sempre avuto una cotta. Il desiderio si avvera, naturalmente, ma nel peggiore dei modi. È da questa premessa che il film costruisce il suo cortocircuito tra romanticismo adolescenziale, ossessione e incubo. La critica lo ha accolto con entusiasmo: su Rotten Tomatoes il gradimento è arrivato al 94%.

Il passaparola ha fatto il resto. Secondo Focus, molti spettatori stanno tornando a vedere il film tre o quattro volte. All’inizio il pubblico era leggermente più maschile, ma con il passare dei giorni la presenza femminile è aumentata. E il dato più sorprendente è che Obsession sarà il primo titolo nella storia di Focus ad aumentare il numero di sale nel terzo weekend: dal 29 al 31 maggio verranno aggiunti altri cento cinema, per un totale di 2.755 schermi.

© 2025 FOCUS FEATURES LLC. ALL RIGHTS RESERVED.
© 2025 FOCUS FEATURES LLC. ALL RIGHTS RESERVED.
© 2025 FOCUS FEATURES LLC. ALL RIGHTS RESERVED.

Il fenomeno, però, non riguarda soltanto il Nord America. Anche in Italia Obsession sta mostrando una tenuta sorprendente, segno che il passaparola funziona anche da noi. Nel secondo weekend il film ha ottenuto la quarta posizione con 704.508 euro, crescendo addirittura del 16% rispetto al debutto: un dato molto significativo per un horror, genere spesso legato a partenze forti e discese rapidissime. Ancora più eloquente la media per sala: 2.774 euro, la più alta della Top 10, in 254 cinema, undici in più rispetto alla settimana precedente. Nella giornata di ieri Obsession ha completato il podio giornaliero con 76.966 euro, perdendo appena il 19% rispetto allo stesso giorno della settimana precedente, con una media di 314 euro in 245 cinema. Il totale dal 14 maggio è arrivato a 1.984.056 euro. Nella classifica italiana di genere, Obsession è ormai a un passo da Lee Cronin – La mummia: in pochi ci avrebbero scommesso.

A livello globale, intanto, Obsession viaggia ormai verso quota cento milioni. Il totale mondiale è di 95.809.085 dollari, con 73.524.085 dollari dal mercato domestico, pari al 76,7%, e 22.285.000 dollari dai mercati internazionali, pari al 23,3%. Per un film costato 750 mila dollari, il rapporto tra investimento e rendimento è uno dei casi più clamorosi dell’anno.

In molti hanno cercato paragoni. Il più citato è Sound of Freedom (2023), che nel secondo weekend era cresciuto del 38,6%. Ma quel film era sostenuto dal particolare modello “pay it forward”, che permetteva a donatori e spettatori di acquistare biglietti poi riscattabili da altri. Obsession, invece, sembra muoversi più sul terreno del piccolo culto e del FOMO.

Barker, intanto, ha già girato il suo film successivo, la horror comedy Anything But Ghosts. Nel suo futuro c’è anche una nuova versione di Non aprite quella porta per A24, che Barker dovrebbe scrivere, dirigere e produrre.