PHOTO
Red carpet Venezia - Ph Karen Di Paola
La Fondazione Ente dello Spettacolo rinnova la sua presenza alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con un calendario di appuntamenti che dal 2 al 12 settembre porterà al Lido incontri, premi, conversazioni e momenti di approfondimento dedicati al cinema e al suo rapporto con la cultura, la società e il nostro tempo.
Una presenza che prosegue una storia ormai consolidata e che nasce dalla convinzione che il cinema sia tra i luoghi più vivi dove si riflette sul nostro tempo. Venezia rappresenta così per la Fondazione un’occasione privilegiata per incontrare autori, attori, produttori, critici, lettori e appassionati, costruendo una comunità attorno alla settima arte.
Per tutta la durata della presenza al Lido, la Fondazione sarà protagonista in diversi luoghi della Mostra: dalle Procuratie, dove torna per il secondo anno “Che Spettacolo!” realizzato insieme al Corriere della Sera, alle sale dell’Hotel Excelsior, fino alla Sala Laguna di Casa degli Autori e alla Terrazza Atlas Concorde, di cui Cinematografo è media partner.
I Premi: da Pedro Costa a Mati Diop
Momento centrale della presenza della Fondazione sarà la consegna dei riconoscimenti che, anche quest’anno, testimoniano la volontà di sostenere un cinema capace di interrogare il reale e di esplorare nuovi territori dello sguardo.
Premio Robert Bresson 2026 a Pedro Costa
Il 5 settembre alle ore 16.00, presso la Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior, la Fondazione Ente dello Spettacolo e la Rivista del Cinematografo consegneranno il Premio Robert Bresson 2026 al regista e sceneggiatore portoghese Pedro Costa. Istituito nel 1999, il Premio viene assegnato a un cineasta che abbia saputo offrire una testimonianza significativa per sincerità e intensità del difficile cammino alla ricerca del significato spirituale della vita. Pedro Costa, secondo portoghese a ricevere il riconoscimento dopo Manoel de Oliveira nel 2001, entra così in un albo d’oro che comprende, tra gli altri, Giuseppe Tornatore, Aleksandr Sokurov, Wim Wenders, i fratelli Dardenne, Alice Rohrwacher, Hirokazu Kore-eda, Mario Martone, Marco Bellocchio, Stephane Brizé. La cerimonia sarà preceduta da una masterclass condotta da Gianluca Arnone, caporedattore della Rivista del Cinematografo.
Premio Sancassani 2026 a Domenico Procacci
Il 6 settembre alle ore 17.00, sempre presso la Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior, sarà conferito il Premio Sancassani a Domenico Procacci. Giunto alla sua seconda edizione e assegnato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo in collaborazione con Progetto Lumiere di Milano, il riconoscimento nasce in memoria di Antonio Sancassani, figura di riferimento dell’esercizio e della distribuzione indipendente. Quest’anno premia uno dei protagonisti più importanti del cinema italiano contemporaneo, fondatore di Fandango e produttore che in oltre quarant’anni ha sostenuto autori e opere capaci di coniugare ricerca artistica, impegno civile e attenzione al pubblico.
Premio Famiglia Cristiana 2026 a Pif
Il 9 settembre alle ore 14.00, presso la Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior, sarà consegnato a Pif il Premio Famiglia Cristiana 2026. Il riconoscimento, istituito insieme alla Fondazione Ente dello Spettacolo nel 2021, torna a valorizzare una personalità capace di affrontare attraverso il cinema temi cruciali della contemporaneità, coniugando profondità dei contenuti e leggerezza dello sguardo.
Premio Le vie dell’immagine 2026 a Mati Diop
Il 10 settembre alle ore 15.30, presso la Sala Laguna di Casa degli Autori, sarà consegnato il Premio Le vie dell’immagine 2026 a Mati Diop, attrice e regista franco-senegalese. Giunto alla quarta edizione, il Premio nasce dalla collaborazione tra Fondazione Ente dello Spettacolo e Giornate degli Autori e celebra gli autori capaci di muoversi sul confine tra cinema, arti visive e nuovi linguaggi. Questa edizione sarà dedicata alla memoria di Giorgio Gosetti, scomparso lo scorso 6 marzo, che del riconoscimento era stato uno degli animatori e promotori. Dopo Shirin Neshat, Marjane Satrapi e Albert Serra, il Premio arriva a Mati Diop, autrice di un cinema che da vent’anni mette in discussione confini, identità e forme della rappresentazione.
Una giornata per i media della CEI
Tra le novità più significative dell’edizione 2026, la Fondazione promuove l’11 settembre una giornata dedicata ai principali media della Conferenza Episcopale Italiana. L’11 settembre alle 11.30 i principali media della Conferenza Episcopale Italiana si ritrovano alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia alla presenza del segretario generale della CEI, S.E. Mons. Giuseppe Baturi. L’iniziativa, promossa da Fondazione Ente dello Spettacolo, riunisce Avvenire, Rivista del Cinematografo e Cinematografo.it, Sir, Tv2000 con Radio InBlu2000 e Play2000 e i settimanali cattolici italiani della FISC per un confronto sul ruolo del cinema nel raccontare il nostro tempo. Una giornata dedicata alla missione dei media della CEI in particolare nel mondo del cinema per riflettere sul ruolo dell’informazione, della critica e della comunicazione in questo tempo; i direttori intervisteranno poi coralmente un grande protagonista della Settima Arte, Giovanni Veronesi, e il cast della sua ultima opera Dio ride, film di chiusura della 83. Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia. A corroborare l’iniziativa, la presentazione delle strategie audiovisive dell’8xmille alla Chiesa cattolica.
“Che Spettacolo!”: una casa aperta al Lido
Cuore della presenza della Fondazione sarà ancora una volta “Che Spettacolo!”, lo spazio allestito alle Procuratie del Lido di Venezia, a pochi metri dal red carpet del Palazzo del Cinema, insieme a Corriere della Sera. Una vera e propria casa aperta ai lettori, agli spettatori e ai protagonisti della Mostra, pensata come luogo di incontro, dialogo e condivisione. Da qui, ogni giorno, partiranno gli appuntamenti e i contenuti della Fondazione e di Cinematografo, con incontri e interviste destinati a proseguire anche sui canali digitali. Spina dorsale del programma sarà anche quest’anno “Cinematografo Incontra”, il format di interviste della Fondazione Ente dello Spettacolo e della Rivista del Cinematografo. Registi, attori e protagonisti della cultura saranno chiamati a raccontare non soltanto il proprio lavoro, ma anche le domande che quel lavoro porta con sé. Un programma quotidiano che coinvolgerà, tra gli altri, Gennaro Nunziante, Gianni Amelio, Paolo Strippoli, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Matilda De Angelis, Andrea Pallaoro, Elena Lietti e Riccardo Scamarcio, oltre a numerosi altri protagonisti del Lido.
La collaborazione con il Corriere della Sera comprenderà inoltre due appuntamenti speciali nella Sala Incontri dell’Hotel Excelsior. Il primo si terrà il 4 settembre alle 17 con il titolo “Il cinema della fiducia e la fiducia nel cinema”. L’evento consentirà, con un racconto a più voci, di fare il punto della situazione del cinema oggi in Italia: perché è necessario dare fiducia a questa arte e come l’impegno di registe e attrici, di registi e attori, può contribuire alla crescita della società generando passione, interesse, capacità critica e offrendo uno sguardo distaccato ma autentico su fatiche e opportunità di questa epoca.
Il secondo è previsto il 9 settembre, alle 12, con la premiere di “Nonostante tutto”, cortometraggio di Cristiano Nardò realizzato grazie al sostegno di Mediafriends Ente Filantropico, che mostra come gli adolescenti in cura presso l’Istituto dei Tumori di Milano abbiano cercato di raccontare la propria condizione. Una riflessione sul fragile mondo dell’adolescenza e del diritto dei giovani di essere fedeli a se stessi.
Dai giovani alla funzione sociale del cinema: gli altri appuntamenti
Il programma della Fondazione guarda anche alla formazione, alle nuove generazioni e alla funzione sociale del cinema. Tra gli appuntamenti in programma, il 3 settembre alle ore 12.00 presso La Terrazza by Atlas Concorde, di cui Cinematografo è media partner, “Un festival, il cinema e i giovani. Riflessioni su un’esperienza”, dedicato alla settima edizione del Lecco Film Fest. Un momento di confronto che, a partire dal consuntivo dell’edizione 2026, tra immagini, numeri e ricordi, farà il punto sul rapporto tra il festival e le nuove generazioni, presentando i progetti realizzati e quelli futuri. Al centro anche una riflessione sul posto che i giovani possono occupare nel futuro del cinema, come pubblico, come critici e come autori. Interverranno Mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Filippo Boscagli, sindaco di Lecco, Davide Zazzini, coordinatore dei progetti con i giovani del Lecco Film Fest, Chiara Sbarigia, presidente APA, insieme ad alcuni giovani volontari che porteranno le loro testimonianze e il loro punto di vista sul rapporto tra nuove generazioni e settima arte.
L’8 settembre alle 11.00 si terrà la premiazione della vincitrice della terza edizione di Nuovi Talenti LAB, progetto realizzato con il sostegno di MiC e SIAE nell’ambito di “Per Chi Crea”, corso professionalizzante svoltosi durante il Lecco Film Fest 2026.
Il 7 settembre alle 14.00, invece, “Corti in carcere, e fuori dal carcere” presenterà tre cortometraggi dedicati alla giustizia sociale e alle esperienze culturali e artistiche all’interno delle carceri italiane. L’evento è promosso dall’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo – ALMED dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con il supporto della Fondazione Ente dello Spettacolo.
Sempre il 7 settembre, alle 17.00, “Il Gesù di Dreyer diventa un film” porterà al Lido il progetto di adattamento animato della celebre sceneggiatura sulla vita di Cristo firmata da Carl Theodor Dreyer, con Giancarlo Grande e Francesco Casetti, per la regia di Marco Belli. La celebre sceneggiatura sulla vita di Cristo firmata dal maestro danese trova compimento: un ambizioso adattamento animato, Yeshua, è in cantiere per la regia di Marco Belli e la produzione di Giancarlo Grande. Il film rappresenta il progetto fondatore della futura Human Crafted Foundation, iniziativa internazionale dedicata alla tutela e alla valorizzazione della creatività umana nell’era dell’intelligenza artificiale, riaffermando il valore dell’opera realizzata esclusivamente dalla mano e dalla sensibilità dell’uomo.
La Rivista del Cinematografo racconta Venezia
Durante tutta la Mostra, la Rivista del Cinematografo, storica testata della Fondazione Ente dello Spettacolo, seguirà quotidianamente il Festival attraverso recensioni, interviste, approfondimenti e contenuti dedicati ai film e ai protagonisti di Venezia 83. I critici della testata saranno presenti nelle sale del Concorso principale, di Orizzonti, delle Giornate degli Autori e della Settimana Internazionale della Critica, portando avanti quella funzione di osservazione e dialogo che da quasi un secolo caratterizza la Rivista. Quest’anno sarà inoltre possibile restare sempre aggiornati su quanto accade alla Mostra, tra aneddoti, curiosità e approfondimenti esclusivi, grazie alla nuova newsletter “Cinematografo a Venezia 83”, uno spazio dedicato a raccontare ogni giorno il Festival attraverso lo sguardo della redazione della Rivista del Cinematografo. Sui canali social di Cinematografo tutte le novità e i recap della giornata e alcuni appuntamenti fissi. Tra questi, Ocio, una rubrica irriverente e giocosa curata da Federico Pontiggia, critico e giornalista della Rivista del Cinematografo.
Tutti gli appuntamenti della Fondazione sono gratuiti e aperti al pubblico fino a esaurimento posti. Il programma completo e gli eventuali aggiornamenti sono disponibili su Cinematografo.it e sui canali social della Fondazione Ente dello Spettacolo e di Cinematografo.
