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Domani interrogo
“Spero tanto che questo film possa aiutare un settore abbandonato e non tutelato come quello scolastico”. Così Anna Ferzetti, protagonista nel ruolo di una professoressa di inglese in un liceo difficile a Rebibbia nel lungometraggio Domani interrogo, dal 19 febbraio al cinema con Vision Distribution.
Prodotto da On Production e Rai Cinema, presentato come proiezione speciale nella sezione Panorama Italia di Alice nella Città e diretto da Umberto Carteni, il film è liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Gaja Cenciarelli, edito da Marsilio, e scritto dalla stessa autrice insieme ad Herbert Simone Paragnani.
Al centro della storia al fianco della “Pressorè” i ragazzi della Quinta A, che vivono giorno dopo giorno, tra canne, telefonini e preconcetti, convinti che la vita fuori dalla scuola sia solo ostile e a loro preclusa. “Sono tutte storie vere, non mi sono inventata nulla- racconta Gaja Cenciarelli, che nella vita fa la professoressa di inglese-. Sono stata molto felice di sapere che il mio libro sarebbe diventato un film perché per me il cinema è un’ossessione. Appena l’ho visto, la prima volta mi sono messa a piangere per quanto era bello. Non era per nulla scontato, mi sono sentita davvero rappresentata”.
E il regista dice: “Mi sono ritrovato in questi ragazzi. Anche io ho avuto un rapporto pessimo con la scuola, quindi mi sono davvero rispecchiato. Sul set c’è stata davvero una magia pazzesca, cosa che non succede spesso, e io ho cercato di seguire questo flusso. Abbiamo deciso di stare non un passo indietro, ma cento. Per cui abbiamo deciso di togliere ogni furbizia del mestiere e tutte le sicurezze. Con il direttore della fotografia e il fonico abbiamo girato tutto con la camera a mano e in presa diretta. Abbiamo cercato di lasciare la genuinità al racconto e ai personaggi”.
“È la prima volta che mi capita di avere questa grande libertà su un set- racconta Anna Ferzetti-. Eravamo liberi di agire e non percepivamo minimamente la macchina da presa. Sono contenta che parlino i ragazzi in questo film. Noi non li facciamo più parlare e non li ascoltiamo. Io interpreto una donna che ha voglia di ascoltare i suoi alunni e di conoscerli e che cerca di evidenziare in ognuno di loro i punti di forza. Grazie a loro anche lei scopre alcune cose di sé stessa. Mi sono sentita molto responsabilizzata ad interpretare questa professoressa. È un ruolo che ho amato, d’altronde sono stata sempre colpita da film come L’attimo fuggente".
E sul suo personale trascorso scolastico l'attrice, attualmente nelle sale anche con La Grazia di Paolo Sorrentino e prossimamente al teatro Ambra Jovinelli con People Places & Things diretta da Pierfrancesco Favino, rivela: "Io sono una privilegiata e sono andata ad una scuola privata. Ma anche io sono stata una ragazzina ribelle e purtroppo un giorno ho deciso di non andare più a scuola. L'ho finita più tardi. Non devi per forza abitare in periferia per vivere queste cose, anzi. Per fortuna ho incontrato persone che mi hanno fatto capire che l’importante è cadere e poi rialzarsi”.
Infine Gaja Cenciarelli conclude: “Amo la scuola in quanto istituzione. E' la base della democrazia perché è da lì che si formano i cittadini. I professori sono tenuti a resistere. Non devono smettere di provare. Si fallisce e si soffre, si vedono dei ragazzi che purtroppo si perdono lungo la strada, ma si deve andare avanti. Siamo obbligati a farlo non solo professionalmente, il nostro è un obbligo morale.
Il momento storico e politico attuale non aiuta tutti i docenti di buona volontà”. Nel cast tra i ragazzi anche: Fabio Bizzarro, Zoe Massenti, Sara Silvestro, Yothin Clavenzani, Paterne Sassaroli, Anita Serafini, Morgan Sebastian Wahr, Lorenzo Bagalà, Federico Micheli, Mounir Khlifi, Manuela Zero, e Massimo Foschi.



