Dopo essere stato abbandonato da Amazon e acquisito da Neon, Artificial, il nuovo film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI, ha avuto la sua prima mondiale al New York Film Festival. E le prime reazioni online sono molto positive.

Artificial, scritto da Simon Rich (noto per le sue collaborazioni con il Saturday Night Live e la Pixar), racconta i giorni che hanno preceduto l’improvviso licenziamento e la successiva reintegrazione di Altman come CEO di OpenAI, focalizzandosi anche sulla corsa agli armamenti nel campo dell’intelligenza artificiale. Il cast è composto da Andrew Garfield (Sam Altman), Monica Barbaro (Mira Murati, responsabile tecnologica di OpenAI), Yura Borisov (Ilya Sutskever, direttore scientifico e cofondatore di OpenAI che licenziò Altman), Ike Barinholtz (Elon Musk, ex co-fondatore di OpenAI), Cooper Hoffman (Greg Brockman, presidente del consiglio di amministrazione di OpenAI), Mark Rylance (Geoffrey Hinton), Cooper Koch, Jason Schwartzman, Billie Lourd, Zosia Mamet, Chris O’Dowd.

Su Variety, Owen Gleiberman lo celebra come “il vero sequel di The Social Network”, mentre arriva nelle sale The Social – Il prezzo della verità, scritto e diretto da Aaron Sorkin (già sceneggiatore del film di David Fincher) e incentrato sullo scandalo dei Facebook Files. Come il film del 2010, Artificial “parla di come l’umanità abbia inventato un genio, e forse un genio molto oscuro” e mostra come una rivoluzione tecnologica abbia preso “una vita propria del tutto inaspettata” che “cambierà il modo in cui viviamo”. Una storia “sull’alba di un nuovo mondo, ma anche di tradimenti e lotte per il potere in ambito aziendale, oltre che un film dell’orrore, in cui l’IA esce dal laboratorio come un serpente minaccioso. E la domanda drammatica è: chi riuscirà a controllarla, e come?”.

Per Clayton Davis, l’esperto di awards season di Variety, “è il miglior film di Guadagnino dell’ultimo decennio”. E svela le strategie di Neon per gli Oscar: Borisov correrà come migliore attore protagonista, mentre Andrew Garfield farà campagna per la categoria dei non protagonisti.

Artificial è “cupo e irresistibilmente coinvolgente” per David Canfield di The Hollywood Reporter, che si concentra sulla prova di Garfield,
“forse la migliore della sua carriera”: “magnetico, straniante e seducente in modo quasi inquietante, soprattutto quando finisce per diventare il vero centro del film”. Una performance che Gregory Ellwood di The Playlist definisce “the most epic character assassination ever”.

Anche Joshua Rothkopf del Los Angeles Times fa un riferimento a The Social: “Guadagnino ha appena mangiato il pranzo di Sorkin. Artificial il sequel spirituale di The Social Network, intreccia tradimento, etica infranta e umorismo e arriva a una visione spaventosa quanto Colossus: The Forbin Project. La colonna sonora alla Bowie di Damon Albarn ftw (acronimo di ‘for the win’, che più o meno sta per ‘scelta vincente’, ndr). La sceneggiatura di Simon Rich è immensa ma sempre acuta: un bro-down (un’espressione informale per definire il ‘fare gruppo’ tra maschi, tra ‘bro’, ndr) sull’irresponsabilità della Silicon Valley ma ricco di teoria delle macchine e persino un riferimento a Solaris affidato a un inquietante Mark Rylance”. Il tema etico viene sollevato anche da Eric Kohn, già voce di IndieWire: “una dark comedy dal tono perfetto sull’assenza di responsabilità di fronte a una certezza apocalittica”

Per Matt Neglia di Next Best Picture è “divertente quanto terrificante, provocatorio, avvincente e decisamente orripilante”, il film di Guadagnino “più divertente e spaventoso fino a oggi” e, in generale, “potrebbe essere il più urgente e rilevante del nostro tempo”. Garfield offre “una delle sue performance più inquietanti” della sua carriera e Borisov è “magnifico”. Su Letterboxd, Artificial ha già una media di 3,5: “Il film della nostra epoca: terrificante, ipnotico e stranamente, profondamente divertente” scrive un utente.

Neon, che ha acquisito il film senza pagare alcun anticipo ma con l’impegno di investire 15 milioni di dollari in marketing, distribuirà Artificial nelle sale americane a Natale. In Italia ci penserà I Wonder Pictures.