Coraline e la porta magica ha ridefinito le possibilità espressive della stop-motion contemporanea. Da allora LAIKA, uno dei migliori studi di animazione al mondo, ha costruito una filmografia sempre interessata a esplorare il lato più inquieto e misterioso dell'immaginario infantile. Wildwood - I segreti del bosco proibito, diretto da Travis Knight e tratto dal romanzo di Colin Meloy, è una perla che apre con merito Alice nella Città.

La protagonista è Prue. Suo fratello viene rapito da uno stormo di corvi, la sua prigione è in una foresta al confine con Portland. In compagnia dell'amico Curtis, si addentra in un territorio dove la realtà sembra progressivamente sfaldarsi, per lasciare spazio a una dimensione governata da regole proprie. È una premessa semplice, che però diventa il punto di partenza per un racconto molto più ampio. Il bosco non è soltanto uno spazio da attraversare, ma un organismo narrativo, in grado di dare una forma concreta alle paure e ai desideri dei nostri piccoli eroi.

Nel corso degli anni, vicende apparentemente lontane tra loro come Coraline, ParaNorman, Kubo e la spada magica o Missing Link hanno condiviso la capacità di rendere il fantastico un terreno di confronto diretto con i dolori, i lutti e le incertezze dell’adolescenza. Wildwood raccoglie le suggestioni disseminate nei titoli precedenti. Se Coraline metteva in scena la seduzione ingannevole di un altro universo, e ParaNorman o Kubo indagavano la memoria e l'isolamento, qui il fulcro emotivo si sposta sul valore della responsabilità, della lealtà e del senso di appartenenza. Non è un caso che la molla dell'intero viaggio siano proprio la cura e protezione, che trovano il loro contraltare in una maternità negata che abbraccia la magia nera.

Wildwood abbraccia anche l’oscurità, si rivolge a un pubblico adulto, e non accetta compromessi. Si propone come il progetto più sfidante affrontato dallo studio dell’Oregon, per l'ampiezza del mondo costruito e per la quantità di personaggi, ambienti e sottotrame mitologiche che popolano la storia. L'artigianato della stop-motion si fonde con le tecnologie moderne, dando vita a una realtà viva, pulsante.

Visionario, denso, cupo e visivamente potente, Wildwood possiede tutti i requisiti che hanno reso LAIKA una presenza fissa e autorevole nella corsa agli Oscar per il miglior film d’animazione. Una delle epopee più ambiziose della stagione, che aggiunge lustro a un genere che non smette di essere una garanzia.