E’ nata una star?

In principio fu Nick Hornby, ma chi lo direbbe? Premesse "hot", ma l'adattamento di Lucio Pellegrini è moscio

22 Marzo 2012
2/5
E’ nata una star?
E' nata una star?

Tra le tante cose che una mamma non vorrebbe scoprire sul proprio figlio adolescente…  Se poi a rivelarla è una vicina di casa pettegola, tanto peggio: nella buca delle lettere, un video accompagnato da un bigliettino. Povera Lucia (Luciana Littizzetto), perché sulla cover del dvd – Dr. TrombHouse – campeggia suo figlio Marco (Pietro Castellitto). Ufficialmente studente all’alberghiero, ma il suo talento speciale non è ai fornelli, ma sul set a luci rosse. Size does matter, per dirla con Godzilla, e Pietro ne ha ben donde:  sotto il vestito, è una pornostar! Novità ostica da digerire, eppure Lucia deve metterne a parte il marito, Fausto (Rocco Papaleo): si può prendere una “cosa” del genere per il verso giusto?
Tratto dal racconto di Nick Hornby, E’ nata una star?, diretto da Lucio Pellegrini e prodotto dalla IBC Movie di Beppe Caschetto con Warner Bros, vorrebbe sposare lo humour britannico alla commedia all’italiana, cercando di mettere tra parentesi prurigini e farsa in favore di un tocco, un touch, brillante ma non pecoreccio, ironico ma non crasso. In effetti, non è la volgarità il peccato dell’adattamento, ma una irresolutezza di fondo, un puzzle di registri e generi incompleto e sfocato, un procedere fiacco e involuto.
In breve, nonostante il tema hot, la commedia è moscia, e sa di vizio capitale. Papaleo e Littizzetto sono abbastanza sedati, se non disinteressati, il quasi deb Castellitto jr. missing in action, e la “coscienziosa” voce over di Lucia/Luciana non fa che stigmatizzare nel peggiore dei modi l’origine letteraria e insieme il gap incolmabile tra le pagine di Hornby e lo script a sei mani (lo stesso regista con Michele Pellegrini e Massimo Gaudioso). Non bastasse, si gioca pure la carta onirico-allucinatoria, con Papaleo che si sogna un passo doppio con la partner “cinematografica” del figlio, ma il punto infimo è l’indagine di Lucia sulle tracce della “dotazione” del defunto papà, che mette a tavolino sorella (Michela Cescon) e madre (Gisella Burinato). Spia nuda e cruda, questa, di un adattamento impossibile, che se non tracima volgarità finisce per arenarsi sui fondali bassi del family-movie edificante, ma neanche troppo. Dunque, E’ nata un star? No.

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