Tragico Skywalker

Hayden Christensen presenta l'ultimo capitolo di Star Wars. E dice: "Il mio Anakin come Amleto"
19 Maggio 2005
Tragico Skywalker

“Il mio Anakin Skywalker è un personaggio tragico come Amleto o Macbeth”. Hayden Christensen presenta così il personaggio interpretato nell’ultimo capitolo della saga di Star Wars, La vendetta dei Sith, diretto da George Lucas, con Ewan McGregor, Natalie Portman, Samuel L. Jackson, che esce il 20 maggio nelle sale italiane. Un paragone rettificato dal produttore Rick McCallum, per il quale “i termini di riferimento non sono tanto Shakespeare o Wagner, piuttosto questo sesto episodio attinge alla mitologia greca”. Christensen durante la presentazione a Roma del film sottolinea il privilegio dell’aver potuto vestire i panni dello Jedi: “E’ stata un’esperienza molto formativa: sono cresciuto in simbiosi con Anakin Skywalker e ora sento che le mie capacità artistiche sono migliorate”. Una crescita professionale che l’attore canadese sta sperimentando sul set di The Decameron, prodotto da Dino De Laurentis e diretto da David Leland: “In Star Wars sono stato proiettato nel futuro, in The Decameron, invece, ritorno al passato narrato da Boccaccio: la possibilità di compiere questi salti temporali è una delle gioie del mestiere d’attore”. Ugualmente soddisfatto è Ian McDiarmid, attore e regista teatrale inglese che per Lucas ha vestito i panni dell’Imperatore Palpatine: “Star Wars mi reso famoso: la gente mi riconosce e mi ferma per strada. Purtroppo, non perché è venuta a vedermi sul palcoscenico”. “Il Cancelliere Supremo che interpreto per la quarta volta nella saga – prosegue McDiarmid – è un politico ipocrita: dice di voler fare del bene, ma è il mostro peggiore della storia del cinema”. Sulle possibili analogie con qualche personaggio politico attuale – il riferimento “obbligato” è George Bush – l’attore sceglie la strada dell’ironia: “Diciamo che il presidente Usa è un Sith”. Spetta al produttore McCallum, viceversa, il compito di spazzare via qualsiasi ipotesi di un settimo capitolo della saga: “Star Wars ha terminato la propria storia sul grande schermo: questo è certo. Ma Lucas ha in progetto 101 ore di programmazione televisiva da inserire narrativamente tra il III e il IV episodio e incentrate sul personaggio di Anakin. Il modello sarà il televisivo Indiana Jones Chronicles: ora con Lucas dovremo capire i costi e i tempi realizzativi”. Sempre McCallum indica la strada percorsa da George Lucas come l’unica possibile per affrancarsi dal controllo di Hollywood: “A un certo punto della propria carriera, ogni regista deve fare una scelta di indipendenza dalle major: Lucas l’ha fatta. I nostri studios sono a S. Francisco, le riprese sono state effettuate fuori dagli States. Ovviamente, ciò non ha avuto alcuna ripercussione sui nostri rapporti con la Fox, che sono ottimi”. L’obiettivo de La vendetta dei Sith è quello di battere il record al box-office del primo weekend di programmazione detenuto da Spider-Man 2: “Partiamo svantaggiati – dice Mc Callum – perché le nostre copie sono in numero inferiore, ma siamo ottimisti. E, in ogni caso, a me interessa l’incasso totale”. In conclusione, Hayden Christensen svela hobby e gusti: “Mi piace tutta la musica, eccetto country e techno. Amo il cibo italiano: mia nonna proveniva da Napoli e sono cresciuto con quei sapori”. Immancabile la parentesi gossip: “Non ho la fidanzata – confessa l’attore 24enne – perché in questo periodo gli impegni lavorativi me lo impediscono”. Il lato oscuro dello star system.

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