Torna il videoconcorso Francesco Pasinetti

Dal 28 al 31 maggio l'11esima edizione della rassegna dedicata ai cortometraggi e ai micrometraggi
26 Maggio 2014
Torna il videoconcorso Francesco Pasinetti

Si svolgerà dal 28 al 31 maggio, a Venezia, l’11esima edizione del VideoConcorso “Francesco Pasinetti”, il Festival del cortometraggio e del micrometraggio dedicato alla memoria del grande regista, sceneggiatore e critico veneziano, protagonista del panorama cinematografico nella prima metà del secolo scorso. La nuova edizione del Festival, organizzata dall’Associazione “Amici del Pasinetti” e insignita della medaglia di rappresentanza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, introduce numerose novità rispetto alle edizioni precedenti e conferma la crescita e l’evoluzione del VideoConcorso nell’arco del tempo, come dimostrano i quasi trecento lavori ricevuti da dicembre ad aprile, provenienti da tutto il mondo.Complessivamente, tra cortometraggi, micrometraggi e video musicali, sono state selezionate sessanta opere che si sfideranno per conquistare la vittoria in una delle nove sezioni del VideoConcorso. La rassegna prevede un programma ricco di proposte e iniziative, che culmineranno con la cerimonia di premiazione di sabato 31 maggio.Si inizia mercoledì 28 maggio alle ore 17.00, presso la Casa del cinema: dopo gli interventi di Anna Ponti e Giovanni Andrea Martini, rispettivamente presidente e direttore del VideoConcorso e di Roberto Ellero, direttore di Circuito Cinema, sarà presentata una sezione del VideoConcorso introdotta per la prima volta quest’anno, “Uomo non si nasce, si diventa. E tu… che genere di uomo sei?”, realizzata in collaborazione con il Centro Donna del Comune di Venezia. La tematica proposta induce a riflettere sullo scottante problema della violenza sulle donne alla luce del persistere di quotidiani gravi fatti di cronaca, invitando a una profonda riflessione sul ruolo dell’uomo nella società odierna e sulla sua presunta crisi di identità.
 Questa sezione ha raccolto interessanti contributi non solo da realtà scolastiche, ma anche da registi italiani e stranieri. Durante la serata saranno proiettati i cortometraggi in gara. Il programma di giovedì 29 maggio prevede “La lunga notte del corto”, una maratona notturna dedicata ai cortometraggi che si svolgerà presso il Teatro ai Frari dalle 18.00 alle prime luci dell’alba. I lavori selezionati sono in gara nelle sezioni “Corti in corsa” (premio in collaborazione col TGS Eurogroup) i cui video documentano con freschezza una Venezia particolare, quella vista dai partecipanti alla maratona “Su e zo per i Ponti”. Saranno inoltre proiettati i video musicali in collaborazione con l’Hard Rock Cafè. Spazio anche al premio per i micrometraggi, riservato alle scuole superiori e organizzato in collaborazione con l’Associazione Cerchidonda, un interessante spaccato del mondo giovanile registrato nella quotidianità di “un giorno qualunque”.I corti selezionati si alterneranno a incontri e a esibizioni di gruppi musicali. Venerdì 30 maggio alle ore 10.00 presso l’aula magna del liceo Guggenheim, dopo i saluti di Isabella Albano, dirigente dell’Istituto e un incontro con Rodrigo Diaz, direttore del Film Festival Latino Americano di Trieste, sarà presentata la sezione “La laguna: idee per un parco” (premio offerto dall’Istituzione Parco Laguna per valorizzare il legame con il territorio).Nel corso della giornata Franca Bastianello presenterà “Oltre i muri reali e psicologici”, a cura dell’Associazione Restiamo Umani Vik e Aluk Amiri, giovane curatore d’arte afghano, traccerà un veloce panorama sul cinema del suo paese.
 Si prosegue alle ore 21.00 presso Metricubi, in campiello delle Erbe, per una serata dedicata alla video arte, (premio “Maurizio Cosua”), a cura di Elisabetta di Sopra. I lavori selezionati sono realizzati da alcuni tra gli artisti più interessanti del panorama nazionale. Sabato 31 maggio alle ore 10.00, sempre presso l’Aula Magna del liceo “Guggenheim”, Maria Gloria Gutierrez, Giacomo Favilli e Michela Bortolozzo presentano il progetto del padiglione del Paraguay per la Biennale Architettura che verrà ospitato nella sala Dalla Zorza (aula mostre della scuola). Alle ore 11.00 si svolgerà la cerimonia di premiazione del Videoconcorso Pasinetti. Al primo classificato assoluto sarà consegnato il Trofeo Pasinetti in vetro di Murano e 500 euro; i vincitori delle diverse sezioni riceveranno invece un premio di 300 euro o attrezzature informatiche di pari importo. Ai vincitori verrà anche riservata una vetrina speciale in occasione della Mostra del Cinema di Venezia.Alla premiazione, nell’aula magna del Liceo Guggenheim, oltre alle autorità locali, sarà presente una delegazione del Paraguay e la console messicana Marisela Morales. La giuria del VideoConcorso è composta da esperti del settore e da rappresentanti degli enti proponenti ed è presieduta da Carlo Montanaro. Ne fanno parte Anna Ponti, Paolo Dalla Mora (Circuito Cinema), Donatella Ventimiglia (direttrice Teatro Ca’ Foscari), Manfredo Manfroi (Presidente Circolo Fotografico “La Gondola”), Daniela Bartoletti (esperta politiche educative), Gabriella Zingale (creatrice di moda), Edoardo Bonechi (Associazione Cerchidonda).La giuria del premio “Maurizio Cosua” è costituita da Elisabetta di Sopra, Pier Paolo Fassetta, Giada Pellicari e Gabriele Coassin. Sottolinea Anna Ponti, Presidente dell’Associazione “Amici del Pasinetti”: “Venezia e i suoi luoghi sono naturalmente tra i protagonisti delle opere e dei momenti pubblici del festival, ma sempre aperta è la finestra sul mondo, con particolare attenzione alle aree in cui il bisogno di pace è in continua crescita, come la Palestina e l’Afghanistan, o in quelli in cui la potenza economica dovrebbe essere pari a quella espressiva e creativa come i paesi dell’America Latina e, in particolare, il Paraguay”. “Il VideoConcorso Pasinetti è una casa” – evidenzia il direttore del Videoconcorso Giovanni Andrea Martini – “in cui si asciugano lacrime, si stringono mani, si scambiano sorrisi. La denuncia della violenza, la volontà di vivere l’adolescenza, la certezza che il dialogo costruisca e che la convivenza cordiale sia l’unica via d’uscita in un mondo in cui le relazioni interpersonali sono sempre più difficili e l’intolleranza non smette di crescere: queste le fondamenta della casa. È una casa, il Pasinetti. L’abbiamo scoperto da tempo e ci piace che in molti, anno dopo anno, se ne accorgano e, dalla porta o dalla finestra, entrino, la abitino e condividano affetto, arte e passione”.

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