Sulle orme di Puccini

"Lascio la parola ai suoni naturali", dice Paolo Benvenuti. In Versilia per il ciak di La fanciulla del lago
1 Aprile 2008
Sulle orme di Puccini

Giacomo Puccini e i suoni della sua terra natia: sono i protagonisti di La fanciulla del lago, il nuovo film del regista pisano Paolo Benvenuti, giovedì al primo ciak in Versilia. Un film di ricerca, tutto musicato in presa diretta e privo di dialoghi, dove gli unici suoni sono quello del pianoforte del compositore e i rumori della natura. Una scelta forte che ci spiega lo stesso regista: “Ho voluto eliminare ogni forma di conversazione per lasciare la parola ai suoni naturali del lago di Massaciuccoli a cui il musicista si ispirava nella sua attività di compositore – dice Benvenuti, che ieri ha presentato il film a Torre del Lago (Lucca), location principale delle riprese -. Si creerà così un parallelo tra l’incresparsi dell’acqua, il fruscio delle canne al vento, i versi degli uccellini e la musica delle opere di Puccini”. Così facendo, il regista vuole dare il giusto tributo a un artista “molto realista”.Tuttavia, quello musicale è solo uno degli aspetti del film: lo scopo di Benvenuti è soprattutto quello di portare alla luce una sua scoperta storica, emersa dopo un lavoro d’indagine sulla vita di Puccini durato sei anni e svolto insieme agli studenti della scuola di cinema di Viareggio “Intolerance”: il segreto di Doria Manfredi, morta suicida nel 1909, servetta di casa Puccini e cugina di Giulia Manfredi. Doria è storicamente considerata lìamante del compositore. “In realtà – spiega Benvenuti – quella ragazza, che si è tolta la vita ad appena 22 anni, era tormentata da un segreto che non riusciva più a tenere dentro di sé: la vera amante di Puccini non era lei, ma sua cugina Giulia”. Offesa pubblicamente dalla stessa moglie di Puccini, Doria aveva deciso di farla finita. Il film racconterà così quell’amore clandestino con Giulia, e anche l’angoscia della cugina che per anni, secondo quanto scoperto dal regista, ha custodito quel segreto fino alla morte.Scritto da Benvenuti insieme alla moglie e sceneggiatrice Paola Baroni, il film sarà girato per sei settimane a partire da giovedì quasi interamente in Versilia, a Torre del Lago, il paese dove il compositore, nato nel 1858, ha trascorso gran parte della sua vita. L’opera, che costerà circa 1 milione e 300mila euro, come spiega il presidente di Mediateca toscana Ugo Di Tullio, è stata considerata di interesse nazionale e per questo finanziata dal Ministero dei Beni culturali per 800mila euro. Nei mesi scorsi, infatti, al culmine dell’attività di ricerca, il regista ha trovato un filmato inedito, in cui si vede Puccini nella quotidianità. “Un uomo innovativo – spiega Benvenuti – che in quelle immagini si auto-promuove con grande modernità, dimostrando delle straordinarie doti comunicatorie”.
Un’opera realista anche nella scelta del cast. Il ruolo di protagonista sarà interpretato da un musicista vero, il pisano Riccardo Moretti, docente di composizione per il grande schermo al conservatorio di Parma. Già autore di colonne sonore cinematografiche tra cui quella per Salomè,  è la prima volta che Moretti si cimenta davanti alla macchina da presa : “Sono stato scelto – spiega il neo attore – perché sono un musicista, perché conosco bene Puccini e per la somiglianza col grande compositore, spero di essere all’altezza…”. La location in riva al lago, dove le riprese prenderanno il via, non è casuale: proprio quel luogo ispirò Puccini nella composizione dell’opera “La Fanciulla del West”, scritta per il Metropolitan di New York, dove venne rappresentata nel 1910 per la prima volta. Per questo, Benvenuti e il suo staff hanno ricostruito ex novo, a scopo scenografico, lo chalet di Emilio Manfredi, vicino di casa di Puccini e padre di Giulia. Per l’occasione è stato ripristinato anche un barcone dell’epoca su cui lo stesso Puccini fu trasportato più volte. Il film parlerà moltissimo di Puccini: della sua musica, della vita privata ma anche dei suoi gesti quotidiani e degli hobby come la caccia e le passeggiate in riva al lago. Un Puccini inedito dunque, visto con gli occhi di chi, come Benvenuti, ha dedicato gli ultimi sei anni della sua vita professionale alla ricerca di documenti che potessero svelarci aspetti ancora sconosciuti del grande compositore toscano.

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