Oggi in tv, ricordando Dalla Chiesa

Visioni domestiche sui canali free. Su due canali gli ultimi giorni del generale, ucciso dalla mafia, nell'instant movie con Lino Ventura: i consigli della redazione
23 Maggio 2020
In evidenza, Tv
Oggi in tv, ricordando Dalla Chiesa

Ecco i film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per sabato 23 maggio.

 

CENTO GIORNI A PALERMO – Rai Storia (canale 54), ore 16:50 / Tv 2000 (canale 26), ore 21:20

Dopo le uccisioni di Boris Giuliano, Pier Santi Mattarella e Pio La Torre, il governo manda in Sicilia il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, distintosi nella lotta al terrorismo. “Un ostacolo può essere l’eccessiva vicinanza degli eventi e quindi l’impossibilità del necessario distacco per un passaggio decisivo dell’opera da un tono documentaristico a un tono filmico. […] Lino Ventura, per quella sua maschera rude che pur trapela profondi sentimenti umani. […] I dati del film sono oggettivi, l’accusa al governo è fondata e fondata è anche la speranza.” (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 96, 1984)

 

FACCIAMO L’AMORE – Paramount Network (canale 26), ore 21:10

Il miliardario Jean-Marc Clement, essendo stato informato che a Broadway si sta mettendo in scena una rivista che si fa beffe del suo stile di vita e delle sue fobie, si reca a teatro per constatare di persona quanto tutto ciò sia vero. Seduto in platea, assiste all’esibizione canora di Amanda e rimane folgorato. Quando, per uno strano scherzo del destino, viene scambiato per un aspirante attore e gli viene fatto un provino, vede assegnarsi la parte di se stesso. Naturalmente, per avere l’occasione di rivedere la splendida attrice bionda, accetta… “Grazie al brio dei dialoghi, alla piacevolezza delle musiche, alla ricca scenografia ed alla abilità consumata del regista e di un gruppo di attori fra i più noti del cinema, l’esile e sfruttato argomento della commedia acquista nuova vitalità, costituendo uno spettacolo brillante e piacevole.” (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 50, 1961)

 

AMISTAD – La 7, ore 21:15

“Un film che, com’è tipico del cinema di Spielberg, sa sempre arrivare con pochi tratti concisi al nocciolo della questione. Si veda, per esempio, come nel messaggio salvifico del Nuovo Testamento l’ebreo Spielberg sappia indicare quella speranza di riscatto e di liberazione che i poveri schiavi strappati alla loro terra e ai loro affetti intravedono come un sogno lontano al quale affidarsi. E proprio su questo seme di speranza Spielberg scrive una delle pagine più belle del film: quando, scortato dalla prigione all’aula del tribunale, lo schiavo Cinque vede spuntare oltre il tetto di un edificio lungo la banchina del porto i tre alberi di un veliero. Tre pennoni la cui sommità gli richiama alla mente le croci del Calvario che, fra le illustrazioni di un Vangelo, hanno colpito la sua immaginazione. In quel momento Cinque intuisce come dietro la grande nave che lo ha trasportato dall’Africa, strumento di schiavitù, si possa cogliere anche un segno di liberazione. Uno di quei tocchi magistrali che soltanto i grandi resisti hanno in serbo”. (Enzo Natta, Famiglia Cristiana, 19 aprile 1998)

 

 

QUANDO SEI NATO NON PUOI PIU’ NASCONDERTI – Rai 3, ore 2:00

“Dopo lo sguardo su un passato ancora vivo come quello della Meglio gioventù, Marco Tullio Giordana si rivolge ora sul fenomeno dell’immigrazione, realtà che sta premendo contro porte inutilmente sprangate. Gli italiani sembrano ignorare che nel secolo passato ben 60 milioni di connazionali si sono sparsi ai quattro angoli del mondo. Eppure basta un nonnulla, una banalità, un’onda imprevista perché la situazione possa ribaltarsi di colpo. […] Sobrio, intenso, serrato, il film di Giordana rifugge dalla facile commozione proponendo invece il paradosso di un ragazzino che, perso di colpo il privilegio, prende coscienza di un problema che lo investe e lo travolge. Come se, rovesciando un cannocchiale, vedesse la realtà con un’altra ottica. A questa visione diversa delle cose invita un finale aperto con i due giovani protagonisti (bravissimi entrambi) che, seduti su un marciapiede, richiamano alla mente la conclusione, altrettanto aperta, del Ladro di bambini di Gianni Amelio.” (Enzo Natta)

 

COSMONAUTA – Rai 2, ore 3:55

“1957: mentre la cagnetta Laika va in orbita con i sovietici, la piccola Luciana scappa dalla Prima Comunione: ‘Io là non ci torno, perché sono comunista!’. E’ l’educazione politico-sentimentale del(la) giovane militante il cuore dell’esordio di Susanna Nicchiarelli, Cosmonauta, targato Fandango e vincitore del Controcampo veneziano. “Un’epoca finita: svanite quelle passioni politiche, scomparsa la nazione che contendeva il primato agli Usa, dimenticati i nomi di quei primi cosmonauti”, commenta la “figlioccia” di Moretti, che si è affidata a volti noti (il patrigno fascista Sergio Rubini e la mamma succube Claudia Pandolfi, entrambi convincenti) ed esordienti assoluti, quale l’indomita protagonista Miriam Raschillà.” (Federico Pontiggia)

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