Oggi in tv, La sottile linea rossa

Si parte con De Niro e Streep, e poi Malick, Tornatore, Olmi e Resnais: i consigli della redazione
24 Luglio 2020
In evidenza, Tv
Oggi in tv, La sottile linea rossa

Ecco i film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per venerdì 24 luglio.

 

INNAMORARSI – Iris (canale 22), ore 15:05 e 1:15

Sono entrambi sposati, Frank e Molly. Hanno i problemi delle persone normali, vivono le loro vite con ordinarietà. Galeotto è l’incontro la sera della Vigilia di Natale, quando confondono una busta uguale della Libreria Rizzoli. Si incontrano di nuovo, si ritrovano sullo stesso treno, pendolari uno per lavoro e l’altra per curare il padre malato. Il loro legame nasce come un’amicizia tra due anime fondamentalmente sole e poi si trasforma in amore, ma i sensi di colpa impediscono l’idillio. Si abbandonano, si ritrovano ancora. Romantica storia sulla genesi di un amore, originale nella misura in cui è straordinariamente banale. Il treno si conferma referente dell’amore che non può non essere sfuggente e aspro. Meryl Streep e Robert De Niro, trascinati e trascinanti quanto basta. Il tempo lo rende migliore. (Lorenzo Ciofani)

 

LA SOTTILE LINEA ROSSA – Rai Movie (canale 24), ore 21:10

“All’origine del film c’è il romanzo omonimo di James Jones, scrittore che deve al cinema molta della propria notorietà: da un altro suo libro, Da qui all’eternità, fu tratto nel 1953 un film con lo stesso titolo di grande successo, anche in questo caso di ambiente bellico. Jones era presente con l’esercito a Guadalcanal, ha vissuto in prima persona quei momenti e li ha rivisitati in seguito, cercando di far capire a chi non c’era cosa si prova esattamente: il risultato è, appunto, ‘la sottile linea rossa’, ossia, nel parlare comune americano, quel punto di confine dove si trovano fianco a fianco razionalità e follia, capacità di pensare e perdita di se stessi. Malick visualizza questo spartito di sentimenti ed emozioni in immagini ora epiche ora visionarie, di grande impatto e suggestione.” (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 127, 1999)

 

MALENA – Rete 4, ore 23:35

Ambientato in Sicilia negli anni della II Guerra Mondiale, è la storia della folle passione che un ragazzino, Renato Amoroso, nutre per la donna più bella e desiderata del paese: Malèna. Mentre Renato scopre la sessualità immaginando Malèna, di volta in volta, come la Jane di Tarzan, Cleopatra, la pupa del gangster o la bella dei calendarietti per barbieri, Malèna vive la sua parabola da giovane moglie, poi vedova, a prostituta. A partire da un soggetto di Luciano Vincenzoni, Giuseppe Tornatore torna in Sicilia dopo L’uomo delle stelle e fa esplodere la stella di Monica Bellucci, che con la cinepresa sembra intrattenere un vero, romantico rapporto sessuale. Poco amato, forse da riscoprire: confezione internazionale, sapienza artigianale, retorica popolare. Costato 20 milioni di dollari: si vede. Due candidature agli Oscar: Lajos Koltai per la fotografia ed Ennio Morricone per la colonna sonora. Nominato anche ai Golden Globe e ai BAFTA per il film straniero, tra i cinque dell’anno per la National Board of Review.

 

L’ALBERO DEGLI ZOCCOLI – Rai Movie (canale 24), ore 0:00

“Il mio film rappresenta un mondo ormai così lontano, che ci siamo lasciati indietro e tuttavia qualcosa di quel tempo e di quella vita semplice ci ammonisce su questo nostro presente pieno di inquietudini. Forse uno sguardo mediato sulla condizione della zolla di terra che ci dà da vivere ci farebbe consapevoli di appartenere tutti alla medesima casa delle nostre origini. Una casa di cui avremo sempre bisogno e che dovremo tornare a rispettare. Una casa comune per una famiglia comune”. (Ermanno Olmi)

 

SMOKING – Iris (canale 22), ore 4:40

Smoking / No Smoking non è soltanto un doppio film ma un film doppio. Sembra un gioco di parole ma non lo è, perché la replica attraverso una dimostrazione a contrari è la chiave di volta su cui poggiano le sei commedie Intimate Exchanges di Alan Ayckbourn dalle quali il film è tratto e che come le scatole cinesi si apre a una moltiplicazione in serie di possibilità interpretative. […] Scena fissa, fondali dipinti, attori con il trucco marcato: tutto rimanda al teatro e al testo originale ma Resnais ne esalta le possibilità sceniche con meccanismi drammaturgici di felice tessitura. Il tutto sulle spalle di due soli attori per sei personaggi, Pierre Arditi e Sabine Azéma, ed egregiamente doppiati da Massimo Dapporto e Roberta Pellini.” (Enzo Natta, Famiglia Cristiana, 4 gennaio 1995)

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