Oggi in tv, la distopia di Cuarón

Visioni domestiche sui canali free. Doppio appuntamento (di pomeriggio e di notte) con la nostalgia secondo George Lucas: i consigli della redazione
7 Maggio 2020
In evidenza, Tv
Oggi in tv, la distopia di Cuarón

Ecco i film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per giovedì 7 maggio.

 

AMERICAN GRAFFITI – Iris (canale 22), ore 17:10 e 0:45

“Il filo narrativo è un pretesto per aggiungere delle pennellate sempre più precise ai protagonisti. Ne risultano così degli ‘schizzi’ molto felici di adolescenti con le loro spacconerie inconcludenti, la loro passione per le macchine, le loro cotte improvvise, le sottili gelosie, la solidarietà di fondo. Il ritmo sembra piuttosto stentato all’inizio,. Poi il regista riesce molto bene a tirare le fila. Si serve, per questo, della voce di ‘Lupo Solitario’, una radio -pirata, ma soprattutto un personaggio simpatico, che raccoglie le confidenze dei ragazzi, lancia i loro messaggi d’amore, trasmette le loro canzoni. Il tema sociale è inserito felicemente.” (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 77, 1974)

 

DIVERSO DA CHI? – Nove, ore 21:25

“Luca Argentero in triangolo amoroso con Claudia Gerini e Filippo Nigro. Girato a Trieste, fondale politico e registro brillante, questo ottima opera prima – targata Cattleya e Universal – ci riconsegna il solito Argentero, quello che migliora a ogni film, e uno inedito, con un’enorme responsabilità sulle spalle: diventare il Cary Grant italiano. Dalla sua, una naturale eleganza, il sorriso che conquista, e un’innata predisposizione per un genere poco e – soprattutto – mal frequentato dal nostro cinema: la commedia brillante. Strada che in Diverso da chi? percorre con estrema disinvoltura, per di più partendo da premesse ostiche: politico gay militante in – fortunosa – corsa per la poltrona di sindaco a Trieste, con un compagno gelosissimo (Nigro) e una vice-sindaco in pectore tutta ritorta sulla Famiglia (Gerini).” (Federico Pontiggia)

 

CACCIA A OTTOBRE ROSSO – Spike (canale 66), ore 21:30

Nel 1984, da una base sovietica non lontana da Murmansk parte Ottobre Rosso, sommergibile nucleare agli ordini del Comandante Marko Alexandrovich Ramius, un lituano un po’ chiuso, ma umano e rispettato da un equipaggio che è stato scelto con estrema cura. La partenza non sfugge alla Cia, che incarica l’agente Jack Ryan di indagare. Ryan scopre che il sottomarino può manovrare agevolmente anche con propulsione silenziosa. Questo viaggio, ricco di incognite e di reciproche sfide, comincia con l’uccisione dell’ufficiale politico di bordo, continua sia con le dichiarazioni del Comandante ad ufficiali e marinai (lui intende disertare), sia con la caccia assidua che la Marina degli Stati Uniti intende dare al sottomarino. “L’avventura che è drammaticissima, poggia su solide basi e non ha nulla che non appaia credibile, anche se gli effetti speciali e spettacolari non mancano. Gli stessi aspetti che attengono alla fantapolitica sono proposti e meritano di essere accolti con palusibilità”. (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 109)

 

I FIGLI DEGLI UOMINI – Italia 1, ore 0:00

“Al cuore Cuarón, al cuore! L’eclettico regista messicano non lavora mai con Hollywood per un pugno di dollari. I figli degli uomini, libero adattamento dall’unico romanzo di fantascienza dell’inglese P.D. James, è una coproduzione diretta da Alfonso Cuarón dove il budget è americano (72 milioni di dollari grazie alla Universal) ma lo spirito è europeo. Londra, 2027. Il cielo è grigio, la terra è scossa dagli attentati terroristici, gli immigrati vengono deportati, le donne non fanno più figli, le nazioni sono crollate, le opere d’arte vengono distrutte. Nessuno, tranne Philip K. Dick, fa fantascienza distopica come gli inglesi. Sviluppare le negatività del presente per profetizzare l’apocalisse è il loro forte. Da H.G. Wells a George Orwell, dall’americano adottato Terry Gilliam (Brazil) al purosangue Alan Moore (V per vendetta). P.D. James non fa eccezione. Figli degli uomini si apre con un’esplosione lancinante nel pieno centro di Londra. Come in Brazil. Come il 7 luglio 2005.” (Francesco Alò)

 

BASTA GUARDARLA – Cine 34 (canale 34), ore 2:10

Una contadina, Enrichetta, assistendo a una rappresentazione di guitti, scopre la vocazione al palcoscenico. Poiché dimostra qualche dote di soubrette, e più ancora per la sua procacità, il capocomico Silver Boy l’aggrega al gruppo delle ragazze con cui va girando per i teatri di provincia. Assunto il nome d’arte di Erika, l’ex-contadina conosce il successo, nonché l’amore di Silver Boy. Gelosa, la prima donna della compagnia fa in modo che questi creda che Erika gli è stata infedele. Licenziata, la ragazza entra a far parte della “troupe” di Farfarello, un comico che, diventato impotente in seguito a uno choc, ha però il vezzo di spacciarsi per irresistibile seduttore. Sulla carta, siamo nell’orbita Luci del varietà. Nei fatti, un Luciano Salce (anche attore) esplosivo: cialtronaggine e malinconia, tono spiritoso e nessuna nostalgia. Maria Grazia Buccella, star(lette) per una stagione, nel ruolo della vita, ma sono da antologia anche Carlo Giuffrè, Mariangela Melato e Franca Valeri, in un’incredibile parodia di Wanda Osiris.

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