Oggi in tv, il 2049 di Blade Runner

Visioni in quarantena sui canali free. A proposito di donne con Almodóvar e Muschietti. E gli incubi di Foxcatcher e Todo Modo. I consigli della redazione per domenica 26 aprile
26 Aprile 2020
In evidenza, Tv
Oggi in tv, il 2049 di Blade Runner

Ecco i cinque film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per domenica 26 aprile.

 

TUTTO SU MIA MADRE – Cielo (canale 26), ore 21:15

A Madrid, Manuela ha portato Esteban, il giovane figlio, a teatro. All’uscita, sotto la pioggia, mentre il ragazzo cerca di avere un autografo dalla prima attrice, una macchina lo investe e lo uccide. Per Manuela il dolore è troppo grande e ad un certo punto piangere non è più sufficiente. Allora la donna va a Barcellona per cercare di ritrovare il padre del figlio che non vede da 17 anni e che nel frattempo ha cambiato identità e si fa chiamare Lola. Ma la ricerca non è facile. Così Manuela ritrova invece Agrado, un altro travestito conosciuto anni addietro che l’aiuta a trovare una sistemazione. Agrado poi le presenta Rosa, una ragazza che fa volontariato in un istituto di suore. Rosa rivela di essere incinta ma gli esami danno anche un altro terribile responso: Rosa è sieropositiva. Il capolavoro con cui Pedro Almodóvar ha raggiunto la maturità espressiva: Oscar per il miglior film straniero.

 

BLADE RUNNER: 2049 – Rai 3, ore 21:20

“Non c’è una cosa fuori posto, in questa scacchiera dove ogni mossa – anche impercettibile, anche apparentemente vuota di senso, o avvolta da lunghi silenzi – è figlia di un calcolo. Di una scienza che – ancora oggi e, soprattutto, con l’avvento di tecnologie forse impensabili ai tempi del primo film – continua a domandarsi “che cosa definisce un essere umano?”. Villeneuve non si sottrae alle inquietudini di natura etica e bioetica, costruisce (nel vero senso della parola, visto che ogni set è analogico e non ricreato con il green screen) architetture in grado di ospitare comodamente lo script di Hampton Fancher e Michael Green, e instrada la prosecuzione di una storia iniziata 30 anni fa insinuando il dubbio laddove invece le creazioni di Niander Wallace (Jared Leto) non dovrebbero prevederlo: dove finisce il confine tra l’obbedienza androide e la ricostruzione di un’identità creata dal nulla ma settata con l’innesto di ricordi artificiali? E che cosa succede se uno di quei ricordi è un frammento di memoria reale?” (Valerio Sammarco)

 

FOXCATCHER – UNA STORIA AMERICANA – Rai 4 (canale 21), ore 23:15

Foxcatcher, “accalappiavolpe”: è il nome che John du Pont diede alla sua squadra, lo stesso del resto con cui da molto più tempo veniva riconosciuta la sua famiglia, una delle dinastie più prestigiose dell’intera storia americana. E’, naturalmente, anche il titolo del film di Miller, appellativo che da solo vale più di mille parole e che sintetizza al meglio l’intera vicenda, raccontata dal regista di Truman Capote – A sangue freddo con il solito stile trattenuto, senza forzare mai un ritmo, una situazione. Quello che sembra interessargli davvero, in fin dei conti, è provare a scavare nel profondo di quel legame fraterno che la forza del soldo ha tentato prima di emulare, poi di distruggere. Ed enorme metafora diventa la stessa lotta libera: prima di ogni combattimento, quelle prese simulano un abbraccio. Che John du Pont tenta di imparare, ma con scarsi risultati. Ornitologo, amante della filatelia, dello sport, filantropo: come è stato possibile che un uomo così riuscì a premere il grilletto, tre volte, con quella glaciale semplicità? Allo stesso modo in cui un bambino decide che un suo pari non è più suo amico, semplicemente perché non ha voluto fare come diceva lui.” (Valerio Sammarco)

 

LA MADRE – Italia 2 (canale 66), ore 23:30

“L’horror non sbava per le novità. Può non sorprendere e suscitare nondimeno spavento. Alla paura serve il “come”, non il “che cosa”. Il buio che cela la minaccia, non la minaccia. Così è la ghost-story che Muschietti dirige fiabescamente à la Del Toro (produttore), derivativa sì ma capace di suggestionare grazie a pochi, vecchi trucchi che usa con sagacia. Film tutto atmosfere. E psicoanalitico e un tantino manierista. Ma che importa? Ne La madre c’è un momento che citiamo a riprova delle sue virtù: siamo nella casa che Annabel e Lucas (gli ottimi Jessica Chastain e Nikolaj Coster-Waldau) condividono con le due nipotine dell’uomo, ritrovate cinque anni dopo la loro misteriosa scomparsa. La più piccola delle due, Lilly, sta giocando con qualcuno nella cameretta. Riteniamo sia l’altra, la più grande, ma non ne abbiamo la certezza: la scena è ripresa dal di fuori e la porta socchiusa copre metà della visuale.” (Gianluca Arnone)

 

TODO MODO – La 7, ore 1:00

Mentre nel paese infuria un’epidemia, un centinaio di “notabili” del partito che da trent’anni governa l’Italia si riuniscono in un albergo-convento, costruito nel sottosuolo di una pineta, per eseguirvi un corso di esercizi spirituali condotto da un severo gesuita, don Gaetano. In realtà, indifferenti alle tonanti prediche del sacerdote, che non ha dubbi sulla loro corruzione, ai convenuti preme soltanto concordare una nuova spartizione del potere. Ben presto, mentre un furto sacrilego induce un indignato cardinale ad abbandonare il convento, la riunione si trasforma in rissa, volano parole grosse, si viene alle mani: c’è anche un morto, cui seguono altri nei giorni successivi, gettando il terrore tra i “notabili”. Chi è il misterioso assassino? Dal romanzo di Leonardo Sciascia, il film maledetto di Elio Petri: grottesco, oscuro, profetico. Invisibile per anni.

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