Oggi in tv, Coppola all’inferno

Visioni domestiche sui canali free. La versione Redux del capolavoro sul Vietnam. Appuntamento anche con Micheal Mann e Rossellini: i consigli della redazione
24 Maggio 2020
In evidenza, Tv
Oggi in tv, Coppola all’inferno

Ecco i film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per domenica 24 maggio.

 

APOCALYPSE NOW: REDUX – Iris (canale 22), ore 21:00

Nella nuova versione vediamo esplicitate (dall’incontro con gli ex coloni) le opinioni di Francis Ford Coppola sul confronto tra due modelli colonialisti applicati ad un paese sottoposto ad interessi stranieri; ma soprattutto nell’umanissima e impudica parentesi con la vedova francese (una strepitosa Aurore Clément) cogliamo l’ultimo fatale passaggio dell’eroe prima dell’incontro funesto con la sua nemesi (o catarsi?). Coppola ha voluto fortemente questa operazione (a oltre venti anni dalla prima uscita e dalla Palma d’Oro a Cannes) nella giustificata convinzione che queste aggiunte avrebbero aperto “nuovi percorsi mentali dentro il film, permettendone nuove e più complesse interpretazioni”.

 

IL MEDICO DI CAMPAGNA – Rai 5 (canale 23), ore 23:05

“Jean-Pierre è un medico di mezza età che esercita nel territorio di un paesino di campagna nel nord della Francia; la sua routine quotidiana, tra visite a pazienti divenuti ormai amici, subisce uno scossone quando gli è diagnosticato un tumore al cervello. Costretto dalle circostanze a trovarsi un assistente che lo aiuti nelle incombenze lavorative, Jean-Pierre si vede affiancare Nathalie, un’ex-infermiera da poco laureatasi in medicina e desiderosa di apprendere il mestiere sul campo. […] Le premesse non ingannino lo spettatore: non siamo di fronte al solito schema della commedia americana all’acqua di rose o del drammone a forti tinte. Il regista Thomas Lilti, con il suo Medico di campagna, evita ogni eccesso e costruisce un film malinconico, lento, quasi uno studio sociale e antropologico della provincia francese odierna che forse non sarebbe dispiaciuto a Balzac.” (Gianfrancesco Iacono)

 

L’ULTIMO DEI MOICHANI – Paramount Network (canale 26), ore 23:10

Nel 1757, durante la sanguinosa guerra anglo-francese nelle colonie americane dove alcune tribù indiane sono alleate degli inglesi e altre dei francesi, in una impenetrabile foresta, prossima alla zona del conflitto, tre uomini danno la caccia ad un cervo: Chingachgook, ex capo tribù, suo figlio Uncas, ultimi superstiti dei mohicani, e un giovane bianco, Hawheye, adottato dal capo quando da bambino la sua famiglia venne sterminata. “Il film di Michael Mann rimescola le carte in gioco e apporta alcune varianti al libro obbedendo alla regola che nel western lo spettatore vuole ritrovare intatti e tutti assieme i miti di un’epica ballata senza età e senza confini.” (Enzo Natta, Famiglia Cristiana, 20 gennaio 1993)

 

 

VIA DA LAS VEGAS – Rete 4, ore 0:30

“Le sequenze sono accompagnate da molta musica che cerca, con i colori rossastri dei tramonti e le luci abbacinanti di Las Vegas, la ricostruzione di un ambiente dell’anima vinta e immolata: ci sono blues cantati da Sting e una canzone scritta e interpretata da Nicholas Cage, Ridicolous. Guidato da un ‘maestro alcolista’, Cage regge una parte difficile, doppiata da Massimo Ghini con risultati discontinui. Per ora l’attore è premiato con una candidatura all’Oscar, come l’eccitante studentessa di Harvard Elizabeth Shue, nella parte della puttana. Un’alternativa alla Stone?” (Silvio Danese, Il Giorno, 12 marzo 1996)

 

IL MESSIA – Rai 3, ore 1:45

Penultima regia di Roberto Rossellini. Alla presentazione di Gesù quale Messia il film premette il germinare e il realizzarsi dell’idea-tentazione monarchica nel popolo ebraico. Dio accede con riluttanza alle pretese degli ebrei, la cui storia si snoda fra monarchia, abuso della monarchia, divisione in due regni nemici, decadenza e schiavitù prima nell’esilio e poi nella patria sottomessa ad un impero straniero, quello di Roma, ed a monarchi estranei e vassalli, gli Erodi. In tanto decadimento delle istituzioni politico-religiose e dei costumi si colloca la figura di Gesù, preconizzato dal Battista, attorniato dal popolo mutevole, dagli apostoli, dalla Madonna, fra l’indifferenza sospettosa dei poteri politici e l’ostilità di quello religioso.

 

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