Ma che bel Castello…

Al via la rassegna Alla sala assente: sei serate con film italiani "invisibili". Dal 9 luglio ad Itri (LT)
7 Luglio 2008
Ma che bel Castello…
Il castello di Itri

Appuntamento il prossimo 9 luglio ad Itri (Latina) per l’inaugurazione di “Cinema al Castello”: la rassegna, organizzata per il quinto anno dalla Cineteca Atomica Garigliano, propone un ciclo di sei film italiani. Titolo (e tema) della rassegna, Alla sala assente: sei serate, per esplorare un cinema confinato ai margini del sistema distributivo, spesso strozzato dalle censure del mercato, nel migliore dei casi costretto a vivere nella gabbia, pur dorata, dei festival. Film che la pubblica sala l’hanno vista di rado: alla sala assenti, appunto.
Si comincia con Una notte di Toni D’Angelo, tra le migliori opere prime italiane degli ultimi tempi, proposto alla presenza del regista e del protagonista Alfonso Postiglione. Interpretato anche da Riccardo Zinna, Nino D’Angelo e Luigi Iacuzio (per lui altra prova significativa a qualche anno da Pater familias), il film è il viaggio al termine della notte di cinque personaggi che dopo una diaspora durata vent’anni s’incontrano di nuovo per il funerale di un amico.
Ad introdurre la visione di Una notte sarà il cortometraggio Uno scippo di Alfonso Postiglione, appena premiato con il Globo d’oro della Stampa Estera: “È la storia di un figlio che ascolta, ma anche di un padre che parla. Una storia di affetti ma anche di fughe, di furti ma anche di aiuti. La storia d’una giornata qualunque, pochi cruciali minuti che possono incidere su una vita. Una storia che è successa, che succede oggi, accanto a noi… una storia vera”.
Le prossime proiezioni (prima della chiusura, affidata il 20 agosto ad un film a sorpresa) vedranno ospiti ad Itri: la scenografa e costumista Marianna Sciveres, al suo esordio dietro la macchina presa con Sara May (16 luglio), ambientato anche nella Sicilia di sessant’anni fa: sguardo al femminile un uomo che insegue le proprie chimere; e su una giovane donna che dopo tanti anni ha ereditato la nostalgia di quelle illusioni e il peso di un sogno non suo; il regista Stefano Landini ed il suo Sette ottavi (23 luglio), un ambizioso affresco storico sullo sfondo del Fascismo. Accompagnato dalle musiche di Paolo Fresu, e interpretato da Ernesto Mahieux, Flavio Montrucchio e Roberto Citran, è il primo film italiano girato con le sofisticate camere digitali utilizzate da Michael Mann per Collateral; il candidato all’Oscar Stefano Reali (30 luglio) autore di fiction di successo come Ultimo, che presenterà il suo invisibile Il tramite, road movie civile declinato nelle forme robuste del cinema di genere; i documentari Sono incinta e Di madre in figlia di Fabiana Sargentini (6 agosto), dimostrazioni della vitalità della non fiction italiana.

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