L’unione sarda

I festival dell'isola fanno sistema: da La Maddalena a Tavolara, dall'Asinara a Carloforte, per un'estate di grande cinema
16 Giugno 2008
L’unione sarda

Se l’unione fa la forza, allora i Festival cinematografici sardi non sono mai stati così forti: s’inaugura infatti quest’estate il progetto “Le isole del cinema” voluto dall’Assessorato alla cultura della Regione Autonoma della Sardegna, un network di appuntamenti più o meno storici riconosciuto dal MiBAC “di rilievo nazionale ed internazionale”.
Le isole in questione sono La Maddalena, Tavolara, Asinara e San Pietro: “L’idea, spiega Gianfranco Cabiddu (che a Carloforte, sull’isola di San Pietro, ha fondato e dirige Creuza de Mä, evento dedicato alla musica da film), è nata dalla volontà di intraprendere un viaggio nel cinema del presente, attraverso quattro aspetti fondamentali: la regia, il lavoro degli interpreti, la scrittura, e la musica”. Un festival in quattro capitoli, quindi: “Portano tutti il nome di una canzone italiana”, fa notare Antonello Grimaldi (ideatore a Tavolara di Una notte in Italia). Si comincia con La valigia dell’attore, a La Maddalena dal 2 al 6 luglio: edizione al femminile, con Valentina Carnelutti, Isabella Ragonese e Sandra Ceccarelli protagoniste assolute. Poi il testimone passa alla magica quanto inaccessibile Tavolara (dal 14 al 20 luglio), che oltre ai tradizionali film della stagione appena conclusa propone l’anteprima mondiale di Un attimo sospesi di Peter Marcias (giovane promessa del cinema sardo) e Italian Dream di Sandro Baldoni: ospite d’onore Domenico Procacci, che qui è di casa sin dal debutto con La stazione, e che porterà al festival le prime immagini dei prossimi titoli Fandango (da Lezione 21 di Alessandro Baricco a Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek). Dal 24 luglio al 3 agosto all’Asinara ed Alghero, Pensieri e parole porta l’attenzione sui rapporti tra il cinema e la letteratura: contribuendo anche alla riscoperta di un’isola a lungo “negata”, sede fino a pochi anni fa del penitenziario di massima sicurezza (in programma una selezione di film carcerari, compreso il recente Fine pena mai). E per concludere, a Carloforte dal 11 al 14 settembre, Creuza de Mä, cinema da vedere ma soprattutto da ascoltare. “Tre i momenti salienti del festival, anticipa Cabiddu: il consueto omaggio al muto; il focus su Armando Trovajoli, in particolare sul suo rapporto con Ettore Scola; ed un progetto in anteprima di Paolo Fresu”.

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