Lo Studio illegale di Fabio Volo

"Nella vita sono simile a questo avvocato tutto lavoro", dice l'attore. Protagonista dell'opera seconda di Umberto Carteni
5 Febbraio 2013
Lo Studio illegale di Fabio Volo

“Nella vita sono simile al personaggio che interpreto in questo film perchè anche io ho messo al centro di tutto il lavoro. Per fortuna però sono anche libero di esprimere la mia emotività attraverso il lavoro. E in più ho avuto sempre il vantaggio di poter scegliere e poter fare quello che mi piace, proprio perchè faccio tante cose diverse”, dice Fabio Volo, che in Studio Illegale interpreta Andrea Campi, un avvocato rampante che lavora in uno studio milanese di diritto internazionale e ha sacrificato tutta la sua vita non lasciando spazio ad alcuna relazione se non professionale.
Ma il suicidio del suo collega (che si butta dalla finestra precipitando sulla sua macchina), l’affidamento di un importante incarico come l’aquisizione di una ditta farmaceutica di Treviso da parte di una multinazionale di Dubai, e soprattutto l’incontro con Emilie (Zoé Felix), l’avvocatessa francese della controparte, porteranno il protagonista a cambiare gran parte della sua vita da professionista di successo.
“In realtà Andrea non compie un percorso di consapevolezza, il percorso dell’eroe. Lui parte già disilluso e cinico verso quel mondo. Anche io sono una persona cinica e per interpretare questo ruolo mi sono ispirato ai miei amici della provincia e alle persone che girano in giacca e cravatta con il rolex al polso”, racconta Volo, che nello studio legale è affiancato da un giovane praticante un po’ impacciato Tiziano interpretato da Nicola Nocella (che ora lavora insieme a Fabio Volo nel programma televisivo Volo in diretta in onda su Rai tre): “Il mio personaggio è innamorato lavorativamente di Andrea, grazie al quale capisce il lato oscuro dello studio legale. Lo segue in tutto e per tutto, in un certo senso è succube”.
Insieme a loro anche il capo interpretato da Ennio Fantastichini: “un avvocato che non è cattivo, è proprio stronzo. Solo guardare Andrea gli fa ricordare quando lui era giovane e non pensava unicamente alla carriera. Per interpretarlo mi sono ispirato a Ghedini e a molti nostri parlamentari”.
In uscita nelle sale il 7 febbraio distribuito dalla Warner Bros in 340 copie Studio Illegale è il secondo lungometraggio di Umberto Carteni (nel 2008 aveva diretto la commedia Diverso da chi? con Luca Argentero e Claudia Gerini) e prende spunto dall’omonimo libro di Federico Baccomo, che è anche autore della sceneggiatura insieme al regista, Francesco Bruni e Alfredo Covelli.
Una commedia, che oltre a segnare l’esordio assoluto di Publispei nella produzione cinematografica, segna anche il debutto italiano dell’attrice francese Zoé Felix, conosciuta per aver recitato nel film Giù al nord (2007): “Ho cercato di penetrare all’interno dei soliti cliché per farne una caricatura. Non conoscevo Fabio Volo e non sapevo che in Italia fosse una star, forse proprio per questo le cose sono andate molto bene e siamo riusciti ad avere un rapporto spontaneo e naturale. Lo trovo galante, gentile e delicato”.
E sulla sua fama da sciupafemmine Fabio Volo conclude: “Il fatto che io non sia sposato e non abbia figli non implica che io sia uno sciupafemmine. Il mio personaggio ha degli snack sessuali perchè non ha proprio spazio per una relazione. In un certo senso anche io ho fatto la stessa cosa nella mia vita, poi quando ho fatto spazio è arrivato qualcosa di diverso”.

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