L’Europa in sala

Nel 2003 calano spettatori e incassi. Uno studio rivela: "In UE si producono pochi kolossal"
30 Maggio 2004
L’Europa in sala

Calano gli spettatori in Europa. In base ai dati diffusi dall’Osservatorio europeo dell’audiovisivo, nel 2003 il numero delle presenze nelle sale dell’UE è sceso del 4,6%, pari a 43 milioni di biglietti staccati in meno. Una diminuzione che ha colpito soprattutto le cinematografie europee, con 31 milioni di spettatori in meno (circa i due terzi del dato complessivo), a dispetto dei film Usa che hanno perso 14 milioni di spettatori. Calano di conseguenza anche gli incassi, scesi in un anno da 93 a 57 milioni di euro, e la quota di mercato dei film prodotti nell’UE, passata dal dal 28% del 2002 al 25,7% del 2003. Per i ricercatori dell’Osservatorio la responsabilità va attribuita alla mancanza di kolossal europei in grado di attrarre il pubblico in sala e di favorire la circolazione dei film targati UE al di fuori del proprio paese di produzione (circolazione che attualmente appare – secondo l’Osservatorio – piuttosto debole). Prova ne è il fatto che lo scorso anno soltanto sei film hanno realizzato più del 20% degli incassi fuori dal paese di produzione: tra di essi Johnny English, Love Actually, Good Bye, Lenin! e Il pianista, mentre la quota di mercato dei film europei negli Usa è scesa dal 4,5% al 3,3% con un calo sugli incassi del 28% rispetto al 2002. Si distingue il cinema di casa nostra. Nel 2003 il numero di film prodotti con capitali interamente italiani è aumentato lievemente (98 contro i 96 del 2002) e gli investimenti complessivi in opere cinematografiche è cresciuto da 277 a 301 milioni di euro (+8,7%), con un incremento dei finanziamenti pubblici dal 34,8% al 36% del totale. Aumenta anche l’entità del budget mediamente stanziato per un film italiano: 2 milioni e mezzo di euro (+21%). L’Italia è, inoltre, uno dei paesi europei che nel 2003 ha registrato il minor calo di spettatori (-1,9%, pari a 2 milioni e 200 mila ingressi) e con la Francia (105 film prodotti nel 2003) ha realizzato un quarto di tutte le produzioni dei 25 Stati membri dell’UE (752).

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

avatar
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy