L’età inquieta di Ozon

"L'adolescenza? Una stagione della vita terribile", dice il regista. In gara sulla Croisette con Jeune & Jolie, ritratto-shock di una 17enne
16 Maggio 2013
L’età inquieta di Ozon

Non c’è stato lo scandalo che tutti si attendevano – le temutissime scene di sesso si sono rivelate più caste di tante altre che si vedono normalmente in tv – ma un fragoroso applauso da parte della stampa sì. E’ stato accolto calorosamente Jeune & Jolie, il nuovo film di François Ozon in concorso al Festival di Cannes. E’ un romanzo di formazione scandito in quattro stagioni e in quattro canzoni (L’amour d’un garcon, À quoi ça sert, Premiere rencontre e Je suis moi, tutte eseguite da François Hardy), con protagonista una diciasettenne (la splendida Marine Vacth) ribelle e in piena esplosione ormonale: in estate perde la veriginità con un ragazzo tedesco, in autunno si prostituisce con uomini decisamente più avanti negli anni, in primavera inizia una relazione con un coetaneo ma è un fuoco di paglia. Nel frattempo famiglia, amici e pisicologi provano a capire quale sia il suo problema e dove hanno sbagliato: “Volevo raccontare l’adolescenza in modo diverso dal solito – ha detto Ozon all’incontro-stampa sulla Croisette -. Il cinema l’ha spesso idealizzata, glorificata. Invece io ho ricordi pessimi di quella stagione della mia vita. Ho vissuto momenti dolorosi e difficili. Mi sono posto nei suoi confronti con distacco, cercando l’angolazione migliore per coglierne l’essenza”.
Protagonista indiscussa del film è la 23enne Marine Vacth, che aveva esordito sul grande schermo nel 2010, con una piccola parte in un lavoro di Cedric Klapisch: “Ho lavorato come modella, ma non mi sono mai vista in questi termini. Ho un problema con le etichette, anche con quella dell’attrice. Ma davvero ho apprezzato l’esperienza sul set con François. Voglio continuare a lavorare su progetti che significhino qualcosa per me”. E poi: “L’adolescenza? Non la vedo solo come una fase di cambiamento. Non è così semplice come sembra”.
Nessun dubbio invece sul suo talento, parola di Ozon: “Quando ho visto Marine, l’ho trovata diversa da tutte le altre. Ha un modo di stare in scena assolutamente istintitvo. Il che non rende Marine la trasparenza fatta personaggio. Anzi, ho colto subito nei suoi occhi tutto un mondo interiore, un mistero. Era esattamente quello che cercavo in questo film”.
Jeune & Jolie uscirà in Francia a fine agosto, mentre l’Italia dovrà attendere oltre: il film non ha ancora un distributore nel nostro paese.

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