Le Giornate di Messi

All'XI edizione dei Venice Days il docufilm di Alex De la Iglesia sul fuoriclasse argentino. Per l'Italia Ivano De Matteo e Felice Farina, tra i grandi Cantet e Christophe Honoré
22 Luglio 2014
Le Giornate di Messi
Alex De la Iglesia e un murales di Messi

(Cinematografo.it/Adnkronos) – Le Giornate degli Autori portano alla 71esima Mostra di Venezia Lionel Messi, di sicuro sullo schermo e forse non solo. Il titolo di chiusura, fuori competizione, è infatti il docufilm Messi firmato dallo spagnolo Alex De la Iglesia e il vice direttore delle Giornate, Sylvain Auzou, a chi gli chiedeva se il calciatore argentino in forza al Barcellona sarà fisicamente a Venezia ha risposto oggi, alla presentazione delle Giornate, “ci sto lavorando”. Lavori conclusi, invece per la selezione dei titoli delle Giornate: 12 quelli in gare fra cui due italiani, ovvero I nostri ragazzi di Ivano De Matteo con, fra gli altri, Alessandro Gassman, Giovanna Mezzogiorno, Luigi Lo Cascio e Barbora Bobulova; e Patria di Felice Farina con Francesco Pannofino. I nostri ragazzi è tratto dal libro ‘La cena’ di Herman Koch, dal quale “abbiamo preso il nucleo narrativo, mantenendo alcuni elementi -spiega il regista- con al centro una domanda: cosa farei se mio figlio preadolescente commettesse un crimine?”. Un libro anche dietro il film di Farina, quello omonimo del 2010 di Marco Deaglio, e la sfida di raccontare 30 anni di Italia con un sindacalista, un operaio e un impiegato arroccati su una torre della loro fabbrica a rischio chiusura, al di sopra di un Paese che non capiscono più: “Il libro suggeriva un doc, la sfida è stata quella di costruire una storia, che comunque mischia fiction a immagini di repertorio”, afferma il regista. Italia anche fuori concorso, come del resto il più noir dei film in rassegna, One on One del coreano Kim Ki-duk, pellicola di apertura, o meglio nel gruppo degli Eventi Speciali, con il colletivo 9X10 Novanta nel quale Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi, Alina Marazzi, Pietro Marcello e Sara Fgaier, Giovanni Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice Rohrwacher e Roland Sejko, con soli materiali dell’Istituto Luce raccontano piccoli ma significativi pezzi, nel tempo e nello spazio, d’Italia. Ingannevole il titolo del secondo italiano, The Show Mas Go On di Ra di Martino dove Mas è l’acronimo dei ‘Magazzini allo Statuto’ storico grande magazzino romano, passato in un secolo da negozio di lusso a economico spaccio di vestiti e affini popolato da una varia umanità che di Martino racconta fra doc, citazioni e musical, con la complicità sullo schermo di Sandra Ceccarelli, Iaia Forte, Maya Sansa e Filippo Timi. Confermato il già annunciato The Lack dei Masbedo, ovvero Nicolò Massazza e Jacopo Bedogni. In occasione della presentazione delle Giornate sono stati anche annunciati in tre film finalisti del Premio Lux 2014, del Parlamento Europeo, con video messaggio della neo-eletta presidente della Commissione cultura del Parlamento Europeo, Silvia Costa, che saranno proiettati a Venezia, portati poi in tour nei Paesi della Ue e infine giudicati con esito finale il 17 dicembre prossimo: si tratta dello sloveno Class Enemy di Rob Bicek, del francese Girlhood di Celine Sciamma e della produzione polacco-danese Ida di Pawel Pawlikowski. La selezione ufficiale, oltre ai già citati italiani ed ai film di apertura e chiusura, comprende l’argentino El 5 de telleres di Adrian Biniez; il franco-belga Retour a Ithaque della Palma d’Oro Laurent Cantet; la produzione Usa-Gb Before i Disappear, opera prima di Shawn Christensen; il francese Les nuits d’ete, opera prima di Mario Fanfani; il francese Metamorphose di Christophe Honoré; la coproduzione franco-belga-olandese Tussen 10 en 12, opera prima di Peter Hoogendoorn; l’israeliano Mita Tova di Sharon Maymon e Tal Granit; dal Regno Unito The Goob, opera prima di Guy Myhill; dall’India Asha Jaoar Majhe (Labour of love), opera prima di Adityavikram Sengupta; la coproduzione tra Finlandia e Olanda He ovat paenneet (They have escaped) di JP Valkeapää.
Per la sezione “Women’s tales”, con Miu Miu, dedicata alla creatività femminile, sono in cartellone Spark and light di So Yong Kim (Italia, Stati Uniti) e Somebody di Miranda July. I quattro titoli degli Eventi Speciali si completano con lo statunitense Five Star di Keith Miller. Tutte le opere prime delle Giornate degli Autori concorreranno al Leone del Futuro – Premio Luigi De Laurentiis per il miglior esordio di tutta la Mostra; sono confermati il Label di Europa Cinemas (Programma Media) per il miglior film europeo e il Premio Fedeora Ffederazione della critica euro-mediterranea) per il miglior film e il miglior esordiente. Ma da quest’anno nasce anche uno speciale riconoscimento: il Premio Venice Days (in giuria i 28 ragazzi di altrettanti Paesi euriopei che partecipano al campus ’28 volte cinema’) che attribuirà 20mila euro divisi equamente tra il regista vincitore e il distributore internazionale della pellicola scelta. La Siae, storico partner delle Giornate mette in palio un Premio alla Carriera per la regia e il Premio alla Migliore Sceneggiatura per i film presentati. Un Premio del Pubblico scelto dagli spettatori accreditati alla Mostra viene invece messo in palio dal main sponsor Bnl Gruppo Bnp Paribas. Giunte alla loro 11esima edizione, le Giornate degli Autori (dal 27 agosto al 6 settembre) in questa edizione “se vogliamo trovare un filo rosso possiamo dire che si occupano delle età della vita: molto dei giovani e dei vecchi”, riassume il Delegato Generale Giorgio Gosetti, sottolineando che nella selezione “numerosi sono i registi importanti e anche molto premiati” ma questo non tradisce la missione di ‘ricerca’ delle Giornate perchè sono presenti con opere “dove osano qualcosa di diverso dalla loro ‘tradizione'” e sono comunque sei le opere prime proposte. Il cartellone comprede 20 titoli in totale: i due in apertura e chiusura fuori concorso, i 12 in gara, due per la sezione Wome’s Tales’ e i quattro degli Eventi Speciali. Alla selezione si è arrivati partendo dai 678 lumgometraggi ricevuti dai selezionatori tra gennaio e luglio cui altri se ne sono aggiunti da festival e mercati per un totale di 1.350 film. Fra i 20 titoli selezionati tre sono cortometraggi. Sul fronte degli ospiti gli organizzatori danno già per certe le presenze di Jeanne Balibar, Barbora Bobulova, Nicolas Bouchaud, Laurent Cantet, Sandra Ceccarelli, Shawn Christensen, Roberto Citran, Alex De la Iglesia, Ivano De Matteo, Guillaume De Tonquédec, Felice Farina, Iaia Forte, Alessandro Gassmann, Claudio Giovannesi, Christophe Honoré, Kim Ki-duk, Esteban Lamothe, Luigi Lo Cascio, Alina Marazzi, Pietro Marcello, i Masbedo, Giovanna Mezzogiorno, Leonardo Padura Fuentes, Francesco Pannofino, Jorge Perugorría, Giovanni Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice Rohrwacher, Emmy Rossum, Maya Sansa, Raymond Thiry, Filippo Timi, Jorge Valdano, Lambert Wilson. Quanto alla location delle proiezioni, Gosetti sottolinea che “quest’anno siamo ‘esodati’, torniamo alle origini, alla Sala Perla del Casinò. Uno spazio molto più intimo, lo dico senza polemica. Faremo di necessità virtù”.

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