La Torre ha finito i baci

Ultimo ciak in Sicilia per il nuovo film della regista di Mar nero: "Niente mafia stavolta, ma miracoli..."
30 Novembre 2009
La Torre ha finito i baci

(Cinematografo.it/Adnkronos) – Ultimo ciak oggi in Sicilia per il nuovo film di Roberta Torre I baci mai dati. Le riprese si concludono a Librino, “che – spiega la regista – è un popoloso quartiere alla periferia di Catania. E’ un luogo concepito dall’architetto giapponese Kenzo Tange e poi mai concluso del tutto dove vivono agglomerati di persone in palazzi infiniti dall’aspetto più che mai metafisico”. “Ho pensato di girare un film sui miracoli in questo quartiere – prosegue Roberta Torre – perché mi ha affascinato questo aspetto irreale, un contenitore di vita brulicante che contrasta con la sua apparenza algida. Gli abitanti di Librino sono stati contenti, ci hanno accolto con affetto e stupore, non credevano che si potesse girare un film così nel loro quartiere. All’inizio ci hanno accolti a colpi di limoni e kiwi, alla fine ci portavano le crostatine di marmellata sul set. La domanda che mi facevano spesso era: è un film di mafia? No…E come mai? Convinti che a casa loro solo di quello si potesse parlare”.
Non di mafia racconta infatti I baci mai dati: il film è invece la storia di Manuela (l’esordiente Carla Marchese), una tredicenne cresciuta in fretta, che vive nel sobborgo di una grande città del sud Italia, Librino. Un giorno, per noia e per gioco, s’inventa di poter fare miracoli. Viene creduta e da quel momento irrompe nella sua vita un’umanità affamata e bisognosa che le chiede di tutto: dal posto di lavoro perduto alla vittoria del campionato di calcio. Sua madre, Rita, ex Miss del quartiere (Donatella Finocchiaro, di nuovo con la Torre che la scoprì con Angela) si accorge di poterne fare un business. Questo stravolge gli equilibri del microcosmo in cui si muovono i personaggi della vicenda che si troveranno coinvolti in un disegno piu’ grande di loro. Fino a quando quello che sembra un evento straordinario e inspiegabile accadrà sul serio.
Accanto alla giovane esordiente catanese Carla Marchese e a Donatella Finocchiaro – per la prima volta sullo schermo bionda – nel cast anche Pino Micol nel ruolo di Don Livio, Giuseppe Fiorello che interpreta Giulio, e la partecipazione straordinaria di Piera Degli Esposti nel ruolo di Viola. Il film, da un soggetto di Roberta Torre, è scritto dalla Torre e da Laura Nuccilli. Autore della fotografia è Fabio Zamarion, il montatore Roberto Missiroli. Il film è prodotto da Amedeo Bacigalupo e da Roberta Torre per Nuvola Film e Rosetta Film in collaborazione con la Regione Siciliana, Assessorato Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione – Dipartimento Beni Culturali, Ambientali e Educazione Permanente e la Sicilia Film Commission e Catania Film Commission, nell’ambito del programma Sensi Contemporanei Cinema e Audiovisivo, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema, in collaborazione con Adriana Chiesa Enterprises.

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