La rivincita di Amelio

Al regista il Nastro d'argento per il miglior film con Le chiavi di casa. Premiati anche Toni Servillo e Laura Morante
4 Febbraio 2005
La rivincita di Amelio

Gianni Amelio vince il Nastro d’argento 2005 per il miglior film italiano con Le chiavi di casa. Snobbato prima dalla Mostra del Cinema di Venezia, poi agli Oscar, il regista calabrese si è preso questa sera la sua rivincita. Al suo film sono andati tre dei premi assegnati dal Sindacato dei giornalisti cinematografici italiani, anche se a conquistare il maggior numero di riconoscimenti sono stati Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino e Non ti muovere di Sergio Castellitto, entrambi a quota quattro. Il film di Sorrentino è valso a Toni Servillo il Nastro d’argento come miglior attore protagonista, mentre sul fronte femminile il riconoscimento è andato a Laura Morante per la sua interpretazione in L’amore è eterno finché dura di Carlo Verdone. Non ti muovere ha, invece, vinto il premio per la miglior sceneggiatura, a Sergio Castellitto e alla moglie e scrittrice Margaret Mazzantini, e quello per la migliore canzone, Un senso, a Vasco Rossi. Resta a mani vuote Dopo mezzanotte di Davide Ferrario, mentre porta a casa un solo Nastro d’argento, per la musica della Banda Osiris, Primo amore di Matteo Garrone. La cerimonia di consegna dei premi, giunti quest’anno alla loro 59ª edizione, si è svolta all’Auditorium di Roma e a condurre la serata (che sarà trasmessa da Raisat il 5 e 6 febbraio in prima serata) è stata l’attrice e comica televisiva Sabrina Impacciatore, affiancata sul palco da una nutrita schiera di giovani leve del cinema italiano: Olivia Magnani, Violante Placido, Valentina Cervi, Luisa Ranieri, Stefano Pesce, Pietro Taricone, Barbora Bobulova e Filippo Nigro. Gli altri premi sono andati a Giovanna Mezzogiorno come miglior attrice non protagonista per L’amore ritorna di Sergio Rubini e a Raffaele Pisù, nella stessa categoria, per Le conseguenze dell’amore. Saverio Costanzo si è aggiudicato il riconoscimento come regista esordiente dell’anno, mentre Aurelio De Laurentiis ha vinto per la prima volta come produttore per Che ne sarà di noi e Tutto in quella notte. Il Nastro d’argento per il miglior film straniero è andato, invece, a Pedro Almodóvar per La mala educación. E due premi ha vinto anche La Passione di Cristo di Mel Gibson per i costumi (a Maurizio Millenotti) e per le scenografie (a Francesco Frigeri). Nel corso della serata sono stati poi assegnati i Nastri d’argento alla carriera Mario Monicelli e Suso Cecchi D’Amico, mentre un riconoscimento speciale è andato a Fiorello per il  doppiaggio del cartoon Garfield. Malcolm McDowell, interprete di Evilenko di David Grieco, ha ritirato il Nastro d’argento europeo.

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