Iñárritu, contro l’ignoranza

Il Presidente e la giuria incontrano la stampa prima dell'apertura di Cannes 72. "La gente è molto facile da manipolare", dice il regista messicano a proposito delle politiche di Trump
Iñárritu, contro l’ignoranza
Il presidente di Giuria Alejandro Gonzalez Inarritu - Foto Karen Di Paola

“Sono un artista, non un politico. E come tale posso esprimere solo attraverso il mio lavoro quello in cui credo”.

Il presidente di giuria Alejandro Gonzalez Iñárritu risponde così a chi gli chiede delle attuali politiche del presidente USA Donald Trump: “Penso che alla base di tutto quello che sta accadendo ci sia l’ignoranza. La gente non lo sa, ma è molto facile da manipolare”, aggiunge il regista, primo messicano a ricoprire il ruolo di presidente di giuria al 72° Festival di Cannes.

La giuria del festival di Cannes – Foto Karen Di Paola

Non si è sottratto neanche all’ormai abituale querelle su Netflix, anche quest’anno assente al Festival: “Bisogna ragionare sul senso della visione. Guardare un film e vedere un film sono due cose diverse. Non ho niente contro chi sceglie di vedere un film su uno smartphone, ma il cinema nasce come esperienza collettiva e credo che solamente come tale abbia veramente senso”, ha detto Iñárritu, per poi aggiungere: “Però dobbiamo anche pensare a quanti dei film che vedremo in questi giorni al Festival arriveranno mai in sala. Credo pochi, in Messico ad esempio pochissimi. E Netflix, da questo punto di vista, sta svolgendo un grande lavoro nella diffusione di opere che altrimenti vedrebbero in pochissimi”.

Il regista premio Oscar per Birdman e Revenant guiderà la giuria composta da Enki Bilal, Maimouna N’Diaye, Yorgos Lanthimos, Kelly Reichardt, Robin Campillo, Pawel Pawlikowski, Elle Fanning e la nostra Alice Rohrwacher.

La giuria del festival di Cannes – Foto Karen Di Paola

Quattro uomini e quattro donne (due attrici, due registe) capitanati dal regista messicano per assegnare la Palma d’Oro e gli altri riconoscimenti di questa edizione del Festival.

Alice Rorwacher – Foto Karen Di Paola

Che anche quest’anno deve rispondere alle polemiche sul gender gap: “E’ inutile chiedere ad un naufrago di spiegare come sia approdato su una spiaggia deserta. Le domande andrebbero fatte a chi ha fabbricato la nave, a chi ha venduto i biglietti. Le cause di alcune condizioni vanno ricercate indietro nel tempo, non si possono certo cambiare in un giorno”, ha detto Alice Rohrwacher.

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