I grandi assenti di Cannes 2019

Tutti i titoli che avremmo voluto al Festival, non selezionati a sorpresa
I grandi assenti di Cannes 2019

A questa mattina risale la conferenza di annuncio della selezione ufficiale dei film in concorso al prossimo Festival di Cannes. Dopo mesi di previsioni, pronostici e tifo, la lista di titoli ha riservato a tutti grandi sorprese. Purtroppo, non solo sorprese in positivo.

L’edizione 2019 vanta infatti più di qualche grande assente, oltre alla già nota mancanza dei film di Netflix.

Ormai in disputa da parecchio, la diserzione del colosso dello streaming l’anno scorso ha privato il festival della premiere di Roma. Quest’anno bisserà sottraendogli, per esempio, The Irishman (di Scorsese, con De Niro e Al Pacino) e The Laundromat (di Soderbergh, con Meryl Streep).

Su tutti, però, il nome la cui assenza inaspettata salta inevitabilmente all’occhio è quello di Quentin Tarantino, che tutti davano per certo in selezione con C’era una volta a… Hollywood, ricorrendo peraltro questo maggio i 25 anni dalla presentazione del suo Pulp Fiction proprio a Cannes.

Invece, a meno di prossimi annunci a sorpresa, pare che il film con Margot Robbie, Leonardo DiCaprio e Brad Pitt non ci sarà. Stando alle dichiarazioni, la post-produzione non verrà ultimata in tempo utile.

A questo punto c’è solo da sperare, per Frémaux e il pubblico del festival. Chissà se la speranza è l’ultima a morire, anche in un film di Tarantino.

Sorprende l’assenza di Hirokazu Kore-eda, vicintore della Palma d’Oro dell’anno scorso con Un affare di famiglia e quindi “campione in carica”. Il suo The Truth era un altro favorito per la selezione, ma non è pervenuto.

Mancherà anche Zhang Yimou, col suo One Second, che doveva debuttare a Berlino, rinviato poi per problemi di censura. La sua seconda assenza consecutiva, tuttavia, fa temere che il film cinese venga cancellato definitivamente.

Assenti per problemi di tempo anche Ad Astra di James Gray, notoriamente indietro con i lavori, e The true History of the Kelly Gang di Justin Kurzel con Russell Crowe, Nicholas Hoult e Charlie Hunnam.

Ultimi, ma non certo meno importanti, all’appello mancano anche Pablo Larraín, che era atteso con Ema, Greta Gerwig e il suo Piccole Donne, Pietro Marcello con Martin Eden e Benh Zeitlin, il cui ritorno con Wendy dovremo attendere ancora, a sei anni ormai dal suo Re della Terra selvaggia.

Quanti di questi, saltato l’appuntamento con l’ambita rassegna francese, faranno del prossimo Festival di Venezia la destinazione definitiva del proprio debutto?

Intanto, sembra che Cannes stia attraversando un momento di difficoltà. Riuscirà la presenza di Bellocchio, Loach, Almodovar, Refn, Dolan, Malick e Jarmusch a non far rimpiangere i tanti e tali assenti di quest’anno?

Ricordiamo che la 72ma edizione del Festival di Cannes si svolgerà dal 14 al 25 maggio prossimi.

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