Elio e le Storie aliene

"La realtà ha superato la fantasia: il politicamente scorretto è corretto", dice il cantante. Che doppia l'extraterrestre Paul, dal 1° giugno in sala
26 Maggio 2011
Elio e le Storie aliene

“Sono sempre un alieno”. Parola di Elio, leader del gruppo Elio e le Storie Tese, che apre la conferenza stampa di presentazione di Paul, commedia d’avventura su un extraterrestre piuttosto sveglio diretta da Greg Mottola e interpretata dall’irresistibile duo Simon Pegg e Nick Frost (Hot fuzz e L’alba dei morti dementi).
“Sono stato scelto per il mio umorismo. Non sono un doppiatore professionista perché si sente subito il mio accento milanese, ma ho cercato di fare del mio meglio”, dice Elio che nel film dà voce al protagonista della storia, un alieno verde con due grandi occhi: “Fisicamente mi assomiglia un pò, ma siamo simili soprattutto per il senso dell’humour e il pragmatismo”.
Paul è un film all’insegna della fantascienza che uscirà nelle nostre sale il 1° giugno, distribuito in 200 copie da Universal “Fa ridere”, prosegue Elio che è anche un appassionato di fantascienza e adora Blade Runner di Ridley Scott, i libri di Philip K. Dick, Dune di Frank Herbert e Fondazione e Impero di Isaac Asimov: “Sono ingegnere e sono convinto che esistono altre forme di vita, ma non le incontreremo mai perché sono troppo lontane da noi. Basta guardare le stelle, dovremmo costruire delle astronavi capaci di andare alla velocità della luce, ma prima di arrivarci ci metterebbero almeno mille anni”.
E sulla sfida elettorale tra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti, Elio dice: “Berlusconi è un umano e se i milanesi riuscissero a far vincere Pisapia  sarebbero degli alieni che potrebbero salvarci. Milano è una città in disfacimento per responsabilità delle amministrazioni, vorrei che si delegasse l’assessorato alla cultura a Luca Mangoni (suo storico amico e collaboratore) per farla rinascere”.  Il cantante, che ha scelto di appoggiare il candidato di centro sinistra con un concerto in Piazza Duomo, mentre “ci sono dei colleghi prestigiosi che suoneranno per la candidata sindaca” (il riferimento è a Gigi D’Alessio), si sente un alieno rispetto alla realtà che ci circonda: “La realtà ormai ha superato la fantasia. In Italia il politicamente non corretto è politicamente corretto. Sono politicamente non corretto perché sono più politicamente corretto di chi lo è sulla carta come Berlusconi”.
In programma una tournèe estiva e un nuovo disco che uscirà il prossimo anno, forse continuerà a partecipare al programma televisivo Parla con me: “Anche se ogni volta non si sa se andrà in onda perché sono tutti bolscevichi!”, conclude Elio.

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