Comunque Hellas…

"I mercati possono colpire la nostra economia, non la cultura", dice l'ambasciatore Cambanis. Che presenta il Festival Cuore di Grecia, dal 12 luglio a Bologna
9 Luglio 2012
Comunque Hellas…

“I mercati possono colpire l’economia greca, ma non possono colpire la cultura greca”. Parola dell’ambasciatore greco Michael Cambanis, intervenuto alla presentazione del Festival Cuore di Grecia, che si terrà a Bologna dal 12 al 29 luglio. “Dal 2005 abbiamo deciso di dedicare uno spazio ad alcuni paesi che avevano delle emergenze. Quest’anno abbiamo portato un po’ di Grecia in Italia e ci auguriamo che serva anche a incrementare il turismo”, dice la direttrice artistica Monica Nicoli, che ha deciso di devolvere tutti i ricavi della ristorazione nella ricostruzione del teatro di Crevalcore per aiutare l’Emilia Romagna post terremoto.
In programma ci saranno sette spettacoli di danza contemporanea, la maggior parte in prima nazionale: l’Oktana Dance Theatre del coreografo Konstantinos Rigos, il più originale e poliedrico artista della scena ellenica, l’Amalgama Dance Company, la compagnia Rootlessroot e Yelp Danceco fino alla danza al femminile della Zita Dance Company e della coreografa Zoi Dimitriou.
Oltre alla danza il festival offre una selezione delle recenti produzioni cinematografiche del paese  con film di successo internazionale mai distribuiti in Italia. La selezione, che comprende dodici film, si apre con un omaggio a Theo Angelopoulos e Tonino Guerra, entrambi scomparsi pochi mesi fa, con la proiezione del film Paesaggio nella nebbia, capolavoro del regista greco sceneggiato dallo scrittore romagnolo.
Poi sarà proiettato Kynodontas di Giorgos Lanthimos, vincitore a Cannes nella sezione Un certain regard e nominato ai premi Oscar come miglior film straniero, Strella di Panos H.Koutras, Un tocco di zenzero di Tassos Boulmetis, Apnea di Aris Bafaloukas, The city of children di Yorogos Gikapeppas, Homeland di Syllas Tzoumerkas, Paradise di Panagiotis Fafoutis, Wasted youth di Argyris Papadimitropoulos e Jan Vogel, Pink di Alexander Voulgaris, Tungsten di Giorgos Georgopoulos e  Unfair World di Filippos Tsitos.
Il tutto sarà accompagnato da tre serate musicali di artisti del dj-set made in Athens (Tareq, uno dei migliori artisti dell’elettronica greca si esibirà per la prima volta in Italia, Moire Patterns tra soul, house ed elettronica e Ekkohaus) e degustazioni di piatti e bevande greche.
Infine tutte le sere prima delle proiezioni e dei dj-set sarà l’ora delle Lettere dal fronte interno, lettere che personalità della società civile greca scrivono a un loro omologo italiano che le leggerà al pubblico. Come evento collaterale andrà in scena L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi del drammaturgo franco argentino Copi.
“I nostri paesi, Italia e Grecia, sono legati da forti legami di fratellanza e amicizia. Ed è proprio questo amore per la cultura una grande occasione che ci unisce anche oggi”, prosegue l’ambasciatore Michael Cambanis e aggiunge: “Questo festival porta il vero volto della Grecia in Italia, purtroppo nell’ultimo periodo l’immagine della Grecia a causa della crisi economica è stata distorta. Ma è un paese sicuro”.
E poi conclude: “Sarebbe una buona idea fare una riunione tra economisti e sismologi perchè nessuno dei due sa mai cosa accadrà”.

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