Cinema e teatro, Incontri

Al via il 1° dicembre a Petrópolis, in Brasile, la prima tappa di un progetto che coinvolgerà i giovani europei e sudamericani. In collaborazione con il Teatro Due Mondi, appuntamento a Faenza per l'estate 2013
29 Novembre 2012
Cinema e teatro, Incontri

Parte il 1° dicembre a Petrópolis, nella città imperiale del Brasile (Stato di Rio de Janeiro), la prima tappa del progetto “Incontri – Teatro e Cinema come percorso di relazione fra i giovani”. Il progetto nasce nell’ambito di “Youth in Action”, un programma europeo dedicato ai giovani la cui azione coinvolge anche Paesi extraeuropei.
“Incontri” coinvolge in un percorso formativo artistico ragazzi che vivono in condizioni di disagio sociale ed è stato ideato dal Teatro Due Mondi insieme a Flavio Kactuz, professore e ricercatore di Cinema all’Università PUC di Rio de Janeiro e dottorando in studi cinematografici all’Università di Coimbra con una lunga esperienza professionale nel Teatro. In parallelo con altre tappe di lavoro in Bolivia, Portogallo e Italia, nel mese di giugno il progetto porterà alcuni giovani partecipanti a Faenza, per la tappa conclusiva del progetto.
Dal 1° al 6 dicembre nella città di Petrópolis due laboratori paralleli, di Teatro e di Cinema, offriranno ai ragazzi provenienti dalle realtà più emarginate la possibilità di incontrare altri giovani e con loro dare vita a un prodotto artistico di cui saranno protagonisti e creatori: un video ed una rappresentazione teatrale frutto di incontri di molte storie e culture. I partecipanti e i formatori lavoreranno a partire dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dalle riflessioni, dalle storie personali e dalle esigenze proposte dai giovani, per trovare nel gruppo una nuova casa dove poter vivere liberi.
Nei giorni conclusivi del workshop, i giovani partecipanti al laboratorio teatrale saranno protagonisti della performance conclusiva “Fiesta Petropolitàna” che verrà presentata all’aperto nel centro cittadino e nelle comunità di Independência e Carangola, quartieri marginalizzati della città, da cui provengono molti giovani partecipanti del laboratorio. L’appuntamento che chiuderà la tournée brasiliana sarà “Fiesta para todo o mundo”, una versione ampliata dello storico spettacolo del gruppo che coinvolgerà bambini e ragazzi in un festoso corteo che aprirà la settimana di studi del Centro dei Diritti Umani di Leonardo Boff di Petrópolis.
Quella brasiliana è la prima tappa di un progetto europeo che si svilupperà lungo tutto il 2013 tra Europa e Sudamerica. Al progetto, insieme al capofila italiano Teatro Due Mondi partecipano due partner Latinoamericani, Palacio Rio Negro (Brasile) e Teatro de Los Andes (Bolivia) e due partner Europei, Teatro de Ferro (Portogallo) e Melkior Théâtre (Francia), con la collaborazione di Al-Harath Theatre (Palestina). A quella brasiliana seguiranno le tappe di Bolivia e Portogallo dove il direttore del Teatro Due Mondi Alberto Grilli e Flavio Kactuz lavoreranno con i giovani dei pueblos indigeni di Sucre e dei quartieri periferici di Porto.
A Faenza da febbraio ad aprile 2013 si terrà un laboratorio teatrale multiculturale rivolto a ragazzi che vivono condizioni di isolamento sociale, in particolare rifugiati o immigrati di seconda generazione. Durante la tappa finale del progetto, nell’estate 2013 a Faenza, a loro si uniranno i partecipanti alle tappe boliviana, portoghese e brasiliana, insieme a giovani da Bergerac, la città gemellata con Faenza, e ospiti dalla Palestina. I ragazzi faentini si incontreranno con realtà di altri Paesi, lavoreranno insieme, contaminandosi e scambiandosi esperienze che poi presenteranno alla città in momenti collettivi di spettacolo, teatrale e cinematografico.
“Incontri” sarà l’inizio di un progetto di collaborazione internazionale nel campo della formazione artistica applicata in ambito sociale e con particolare attenzione ai temi dei diritti umani e di cittadinanza. Nella sua realizzazione più semplice e concreta, il progetto darà vita a incontri reali tra persone diverse attraverso il cinema e il teatro aprire un il dialogo e il confronto che sono la chiave di comprensione della società del futuro, globalizzata e multietnica, con la quale sempre più spesso i giovani dovranno confrontarsi.

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