Cardio Romanoff

"Qui sono una 27enne bambina, ma nella vita una madre giudiziosa", dice l'attrice. Protagonista del teen-movie di Tagliavia
30 Maggio 2007
Cardio Romanoff

“Una storia molto particolare tra un 15enne e una 28enne, perchè in realtà esiste una barriera anagrafica che da madre ritengo giusta”. Così Nicoletta Romanoff, protagonista della commedia giovanilistica Cardiofitness, diretta dall’esordiente Fabio Tagliavia e in uscita il 1° giugno in 150 copie distribuita da 01. “Le vite dei trentenni e degli adolescenti sono completamente diverse, ma nel film – prosegue la Romanoff – la mia Stefania è molto infantile, ingenua, una 27enne bambina, mentre Stefano (Federico Costantini) è un 15enne uomo”. Il romanzo omonimo di Alessandra Montrucchio (edito da Marsilio) – “autobiografico per l’ambiente della palestra e per un’amicizia femminile sul modello maschile della squadra”, dice l’autrice – è stato amore a prima letta per l’esordiente Fabio Tagliavia: “Una storia molto moderna, che mi ha permesso di affrontare la paura della diversità e di affermare le proprie differenze a dispetto di quanto gli altri si aspettano da noi”. Seconda esperienza cinematografica della Palomar di Carlo Degli Esposti dopo il debutto di Kim Rossi Stuart, Anche libero va bene, il film segna anche l’esordio di Federico Costantini (figlio del regista Daniele): “Non credo la relazione tra Stefano e Stefania sia normale, o almeno è più frequente a sessi invertiti”. A contraddirlo è la partner di set: “Questo perchè hai avuto al fianco me che ero madre già a 19 anni”, ribatte la Romanoff. “Contraria” alla relazione anche Giulia Bevilacqua, nel film l’amica Cecilia: “Non credo sia possibile, per questo sto male in tutto il film”, mentre Daniele De Angelis, il cugino-amico di Stefano, sottolinea” Che cosa succederebbe a parti invertite? Una minorenne impegnata con un 27enne farebbe sicuramente più riflettere. Anche se non credo oggi esistanto più tanti tabù: guardate la Golino e Scamarcio”. “Incrocio tra Grease e Baci rubati”, per Tagliavia Cardiofitness (nel cast anche Sarah Felberbaum, Dino Abbrescia, Fabio Troiano e Giorgio Colangeli) è “una cartina tornasole per vedere quanta strada per la parità uomo-donna rimanga da fare: il tutto in una commedia romantica che possa parlare a quanti sono ancora disposti a emozionarsi”. “Divertimento e curiosità per raccontare l’affermazione femminile, il lavoro e la società” condivide Carlo Brancaleoni di Raicinema, che ritorna sul recente j’accuse di tarantino al cinema italiano: “Idee molto strane le sue, dopo aver rivalutato i B-movie italiani degli anni ’70 ora ci attacca”. Sul parallelismo tra la sua vita e il personaggio interpretato, ritorna la Romanoff: “In comune con Stefania ho l’età e la goffaggine: “Un applauso a mamma”, dicono i miei figli quando inciampo e faccio cadere gli oggetti. Per il resto, a Stefania invidio la testa tra le nuvole e la libertà d’azione: da madre io non posso permettermele”. Se De Angelis è ora alle prese con la tesina di maturità, la Bevilacqua impeganta in Distretto di Polizia 7, Fabio Tagliavia in RIS 4, Costantini in agognata vacanza, la Romanoff sta scrivendo a quattro mani con Deborah Baranes una sceneggiatura: “Ho forte l’esigenza di raccontare il femminile: se non diverrà un film rimarrà un testamento per i miei figli”. Tutti quanti, ovviamente, augurano ottima vita al film: “Siamo pronti a un Cardiofitness 2, 3, Reloaded…”, conclude scherzosamente la co-sceneggiatrice (con Lucia Moisio e Marco Ponti) Barbara Frandino.

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