Auguri Suso!

La celebre sceneggiatrice Cecchi D'Amico compie oggi 95 anni. Dal Neorealismo in poi, ha lavorato con tutti i più grandi registi
21 Luglio 2009
Auguri Suso!
Suso Cecchi d'Amico

Auguri Suso Cecchi d’Amico. Nata a Roma il 21 luglio 1914, la celebre sceneggiatrice compie oggi 95 anni.
Figlia di Emilio Cecchi, scrittore e critico letterario, e della pittrice Leonetta Pieraccini, il suo primo incontro con il cinema avviene negli anni ’30 quando il padre viene nominato direttore di produzione cinematografica per la CINES e casa Cecchi diviene crocevia culturale per gli artisti romani.
Il suo esordio da sceneggiatrice risale al 1946 con Mio figlio professore di Renato Castellani, scritto insieme al padre e al commediografo Aldo De Benedetti. E’ l’inizio di un’attività che la vedrà lavorare insieme ai più grandi esponenti del neorealismo italiano. Nel 1947 scrive insieme a Piero Tellini L’Onorevole Angelina di Luigi Zampa (con cui lavorerà fino al 1952). L’anno successivo è l’inizio del connubio artistico con Ennio Flaiano, a partire dal Roma città libera di Marcello Pagliero, e con Cesare Zavattini, da Ladri di biciclette di De Sica in poi.
Sposando Fedele d’Amico, figlio del fondatore dell’Accademia di Arte Drammatica di Roma, a cui Suso darà un notevole contributo, aggiunge il cognome del marito al suo.
Gli anni ’50 sono caratterizzati da un’intensa attività, e Suso, capace di analizzare in profondità la realtà italiana del dopoguerra, diviene la sceneggiatrice abituale di registi quali Antonioni (I vinti, La signora senza camelie, Le amiche) e Rosi (La sfida, I Magliari, Salvatore Giuliano).
Il successo è ormai inarrestabile: da Bellissima (1951) a L’Innocente (1976) è la sceneggiatrice fissa di Visconti, e contemporaneamente, scrive sceneggiature per Comencini e Monicelli. Di questi anni sono anche da ricordare le numerose sceneggiature per la televisione (in genere adattamenti da romanzi) tra cui Le avventure di Pinocchio (1972) di Luigi Comencini e le tre superproduzioni di Zeffirelli La bisbetica domata (1966), Fratello Sole, Sorella Luna (1972) e Gesù di Nazareth (1977).
Gli anni ’80 e ’90 vedono rinsaldarsi ancor più il legame con Monicelli, per cui scrive Speriamo che sia femmina (1986), I Picari (1987), Il male oscuro (1992) e la miniserie Rai Come quando fuori piove.
Nel 1988 lavora con Nikita Michalkov alla sceneggiatura di Oci Ciornie candidato all’Oscar come miglior film straniero, continuando a essere professionalmente attiva fin oltre i 90 anni. E’ madre della produttrice Silvia d’Amico Bendicò, di Caterina, ex direttrice del Centro Sperimentale di Cinematografia e ora presidente di RaiCinema, e di Masolino, padre di Margherita d’Amico, giornalista e scrittrice, ex moglie dell’attore Luca Zingaretti. Suso Cecchi d’Amico ha vinto numerosi premi, fra cui, il Nastro d’argento e il premio Nonino 2001.

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