PUGNI PUPE E MARINAI

ITALIA 1961
Quattro marinai vengono sbarcati su un isolotto per costruirvi delle postazioni difensive. Tre di essi, scorto un motoscafo apparentemente incustodito, ne approfittano per una corsa sul mare; il mezzo è però radiocomandato e alcune navi da guerra che incrociano al largo per manovre aprono il fuoco affondandolo. I marinai vengono tratti in salvo da un peschereccio diretto a Napoli. Arrivano giusto in porto che il carburante è finito e occorre far rifornimento per il ritorno all'isola. Purtroppo tutti sono senza denaro e i tre marinai si adoperano per procurarsene. Di qui le rocambolesche avventure che seguono fino al ritorno all'isola appena in tempo per non essere preceduti dal comandante che era stato avvertito della loro arbitraria presenza in città.
SCHEDA FILM

Regia: Daniele D'Anza

Attori: Ugo Tognazzi - Capo Campana, Franco Franchi - Turi, Ciccio Ingrassia - Saro, Maurizio Arena - Alberto, Raimondo Vianello - Coman. Altieri, Monique Just - Stella, Paolo Ferrari - Toni, Gloria Paul - Gloria, Renzo Palmer - Marco, Alberto Bonucci - Brighetti, Elio Crovetto - Sergente Della Ronda, Giampiero Littera - Robecchi, Enzo Cerusico - Raffaele, Giuseppe Anatrelli, Agostino Salvietti, Carlo Hintermann (II), Enzo Tortora - Se Stesso, Angelo Lombardi - Se Stesso, Armando Trovajoli - Se Stesso, Don Lurio - Se Stesso, Grazia Maria Spina - Grazia, Marina Tavera, Marilù Sangiorgi, Riccardo Paladini - Se Stesso, Renata Monteduro

Soggetto: Vittorio Metz, Castellano, Pipolo

Sceneggiatura: Castellano, Pipolo

Fotografia: Marco Scarpelli

Musiche: Armando Trovajoli

Montaggio: Roberto Cinquini

Scenografia: Carlo Cesarini Da Senigallia

Costumi: Gaia Romanini

Durata: 100

Colore: B/N

Genere: COMMEDIA

Specifiche tecniche: PANORAMICA

Produzione: DARIO SABATELLO PER D.S. PRODUZIONE FILMS

Distribuzione: CINERIZ - VIDEOGRAM, NUMBER ONE VIDEO (VIDEO GRAFFITI)

CRITICA
"Riprendendo situazioni e personaggi di "Marinai, donne e guai" il regista dirige stancamente i due comici, che non danno certo il meglio di loro stessi (...)". (Anonimo, "Intermezzo" gennaio 1962)