Una giornata particolare

ITALIA, CANADA - 1977
E' il 6 maggio 1938 e la Roma fascista è accorsa sulle strade per festeggiare Hitler, venuto in visita da Mussolini. In un caseggiato popolare Antonietta, moglie disfatta da sei maternità e dalla fatica di una fanatica "camicia nera" e lei stessa fascista convinta - ha un album colmo di foto e"detti" del Duce - incontra, inseguendo un pappagallo fuggito dalla gabbia, un suo coinquilino, Gabriele, ex annunciatore radiofonico cacciato dal servizio con l'accusa di essere un "sovversivo" ma, in realtà, perché è un omosessuale. Sulle prime, messa in allarme dalle chiacchiere di una malevola portinaia, Antonietta diffida di lui che si è autoinvitato a prendere un caffè in casa sua e lo schiaffeggia addirittura quando Gabriele le rivela la vera ragione per cui è stato cacciato dall'EIAR. Poi, la comprensione ha il sopravvento e l'uomo e la donna si confidano reciprocamente le loro pene arrivando anche ad avere un breve incontro d'amore. La sera sarà tutto finito: Antonietta tornerà ad essere la schiava del marito, Gabriele verrà prelevato da due poliziotti e inviato al confino.

CAST

NOTE

- DAVID DI DONATELLO 1978 PER MIGLIOR REGIA E ATTRICE PROTAGONISTA (SOPHIA LOREN, EX-AEQUO CON MARIANGELA MELATO PER "IL GATTO" DI LUIGI COMENCINI).

- NASTRO D'ARGENTO 1978 PER MIGLIOR SCENEGGIATURA, ATTRICE PROTAGONISTA E MUSICA.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 1977 COME MIGLIOR FILM STRANIERO E NOMINATION A MARCELLO MASTROIANNI COME MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA.

- PRESENTATO IN CONOCRSO AL 31. FESTIVAL DI CANNES (1978).

- RESTAURATO NEL 2003 DALL'ASSOCIAZIONE PHILIP MORRIS PROGETTO CINEMA IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA-CINETECA NAZIONALE.

- NEL 2014 E' STATO EFFETTUATO UN SECONDO RESTAURO A CURA DEL CSC-CINETECA NAZIONALE. LE LAVORAZIONI DEL SONO STATE COMPIUTE PRESSO IL LABORATORIO L'IMMAGINE RITROVATA DI BOLOGNA IN COLLABORAZIONE CON SURF FILM.

- NOTE SUL RESTAURO DEL 2014: LA TECHNICOLOR MISE A PUNTO UN SISTEMA DI STAMPA - ENR - CHE PERMETTEVA DI DESATURARE I COLORI PER OTTENERE IL PARTICOLARISSIMO TONO FOTOGRAFICO VOLUTO DA ETTORE SCOLA E PASQUALINO DE SANTIS. NEL 2003 QUESTO SISTEMA ERA ORMAI DESUETO E PER IL RESTAURO ANALOGICO-FOTOCHIMICO, CURATO DA GIUSEPPE ROTUNNO, FU ADOTTATO UN INGEGNOSO METODO CON IL QUALE, UTILIZZANDO DIVERSI DOSAGGI DI BIANCO E DI NERO, SI CERCÒ DI RAGGIUNGERE UN RISULTATO EQUIVALENTE. UNDICI ANNI DOPO, PER REALIZZARE DIGITALMENTE CIÒ CHE PER VIA FOTOCHIMICA È ORMAI IMPOSSIBILE, E PER RIPROPORRE IL FILM IN STANDARD E AMBIENTE D-CINEMA, SI È RIPARTITI DAI NEGATIVI ORIGINALI, ACQUISITI DIGITALMENTE MEDIANTE SCANNER A RISOLUZIONE 4K. SUCCESSIVAMENTE SI È ATTUATO UN ATTENTO "GRADING" DEL COLORE PER TEST SUCCESSIVI, AVENDO QUALI MODELLI DI RIFERIMENTO UNA COPIA STAMPATA NEGLI ANNI NOVANTA DALLA CINETECA NAZIONALE CON IL SISTEMA ENR E UNA PIÙ RECENTE FRUTTO DEL RESTAURO DEL 2003.

- LA VERSIONE RESTAURATA DEL FILM E' STATA PRESENTATA ALLA 71. MOSTRA INTERNZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2014), DOVE SI E' AGGIUDICATA IL PREMIO 'VENEZIA CLASSICI' PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO.

CRITICA

"Come ho accennato, 'Una giornata particolare' ha i suoi momenti più felici nel principio trionfalistico e verso la fine, venata di tristezza: nel mezzo, girando e rigirando intorno a quel particolare rapporto umano, l'opera qua e là ha momenti di stanchezza (...). Sicché qualcuno ha potuto persino affermare che si tratta di un 'falso bel film', da cui rimane fuori la vita, quella vera. C'è forse un'oncia di ragione in questo giudizio, che peraltro non infirma il complessivo risultato positivo di un'opera ritmata con grande abilità, soprattutto sul piano psicologico (acutissime le annotazioni sulla casalinga irretita dal fascismo), un'opera autenticamente d'autore, una di quelle in cui, in questo momento difficile, ha bisogno il cinema italiano". (Angelo Solmi, "Oggi", ottobre 1997)
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