The Sentinel

USA - 2006
L'agente segreto Pete Garrison, capo della sorveglianza della First Lady americana, è a conoscenza di tutti i piani dei Servizi Segreti con le relative procedure, mappe e nomi in codice ed è in contatto con le più alte sfere dell'Intelligence. La sua lealtà viene però messa in discussione quando un suo amico e collega, Charlie Merriweather, viene ucciso perché a conoscenza di un'informazione altamente confidenziale di cui stava per mettere al corrente lo stesso Pete. Sulle sue tracce si mettono l'ex collega David Breckinridge, detective capo dei Servizi Segreti, e l'agente Jill Marin, fresca di Accademia ed ex allieva di Garrison, convinti che sia lui la talpa che sta cercando di mettere in atto un attentato per eliminare il presidente degli Stati Uniti. Nel frattempo anche Garrison conduce la sua indagine personale per scagionarsi dalle accuse di tradimento...

CAST

CRITICA

"Tutta prevedibile la seconda parte del film, tanto movimentata quanto inerte, in cui la sorpresa finale riguarda un personaggio senza interesse. Quanto agli sviluppi narrativi, sono solo un pretesto per arrivare a un G8 a Toronto dove Douglas e Kiefer Sutherland, tornati amici dopo un lungo equivoco, si adoperano a salvare il Presidente da un'imboscata. Purtroppo 'The Sentinel' si è già scaricato mezz'ora prima del finale. Impietosi con i difetti del film, i critici USA hanno rispettato il carisma di Michael Douglas, che invecchiando assomiglia sempre di più a papà Kirk; ma i giudizi su Sutherland junior sono di sufficienza e la poliziotta Eva Longoria (reduce dal successo tv di 'Desperate Housewifes') è inesistente. Vero è (e qui torniamo a Petievich) che in un romanzo di 340 pagine i personaggi attingono a uno spessore che sullo schermo manca completamente." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 23 giugno 2006)

'The Sentinel', il thriller ispirato al romanzo omonimo di Petievich (Sonzogno), diretto da Clark Johnson e interpretato da Michael Douglas, aggiunge un nuovo capitolo alla saga della Casa Bianca mettendo a fuoco il complesso sistema di sicurezza che ruota intorno al presidente. E immaginando all'ombra dello Studio Ovale, tra minacce di attentati e indagini all'ultimo respiro, una love-story clandestina della First Lady con il supersbirro incaricato di proteggerla. (...) Cinema d'azione, secondo la tradizione classica. Ritmo, suspense, tensione e gran divertimento caratterizzano la prima parte del film. E' interessante come un documentario lo spasmodico rituale di protezione che accompagna gli spostamenti del presidente (nel gergo delle scorte si chiama 'Classic', mentre la moglie è 'Cincinnati'): segnali, parole in codice, auricolari bollenti, video disseminati ovunque, cecchini appostati sui tetti, itinerari criptati, congegni tecnologicamente sofisticatissimi. 'The Sentinel' perde mordente quando entrano in campo i terroristi da fumetto di un immaginario paese ex comunista, certe soluzioni narrative appaiono troppo facili e il colpo di scena finale delude. Ma il sessantunenne Michael Douglas, sempre più somigliante al leggendario padre Kirk, è come al solito carismatico, scattante, credibile, in una parola tiene in mano il film. Improbabile Eva Longoria, ex casalinga disperata promossa agente segreto. Mentre Kim Basinger è una delle attrici che invecchiano meglio: nei panni della First Lady, l'antico sex symbol riesce a trasformarsi con naturalezza in un'icona di stile sofisticato." (Gloria Satta, 'Il Messaggero', 24 giugno 2006)

"Con il tipico fiuto del grande uomo di cinema, Michael Douglas ha acquistato i diritti del romanzo 'The Sentinel' dell'ex agente dei Servizi segreti Gerald Petievich prima che diventasse un best-seller. Il figlio del grande Kirk aveva intuito che la storia era adatta al grande schermo con il suo mix di suspense, intrigo, sentimenti e azione. E in effetti l'omonimo film è diretto da Clark Johnson con mestiere e il piglio di chi conosce le caratteristiche vincenti ma anche gli espedienti narrativi ruffiani del cinema di genere. Johnson è stato fortemente voluto da Douglas, è alla sua seconda regia cinematografica ma ha una lunga esperienza televisiva sia come attore sia come regista di importanti serial americani. Attingendo a un materiale scottante come quello dei servizi di sicurezza impegnati nella protezione del presidente degli Stati Uniti, che ha ispirato pellicole del tipo 'JFK', 'Nel centro del mirino', 'Air Force One', il thriller ruota intorno alle disavventure dell'agente Pete Garrison, vittima di un complotto. (...) Parte bene il film e convince quando si muove sul terreno dell'impotenza del colpevole/innocente tra lo spionistico inquietante alla Le Carré e l'incubo hitchcockiano-langhiano. Poi, pur garantendo il giusto crescendo fino allo scioglimento finale, si aggroviglia nell'accumulo di troppi motivi. Douglas si cala con convinzione nel ruolo del protagonista e Kiefer Sutherland dà nerbo all'amico-nemico David, mentre Kim Basinger si limita a mettere la sua inossidabile bellezza al servizio della First lady." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 24 giugno 2006)

"Film di molto ordinaria amministrazione, con finale fintamente eccitato e un occhio registico da tv, banale come il nome dell' autore, Clark Johnson. L'interesse è se mai osservare la verosimile organizzazione interna di sicurezza della White House: ogni riferimento a 'Nel centro del mirino' forse non è casuale, ma vince alla grande il vecchio Clint." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 30 giugno 2006)
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