Stai lontana da me

ITALIA - 2013
2/5
Stai lontana da me
Jacopo è il miglior consulente matrimoniale sul mercato: riesce a risolvere tutte le tensioni matrimoniali e ad aiutare tutte le coppie in crisi. Non riesce però a fare niente per avere una vita sentimentale felice: tutte le donne di cui si innamora, ricambiato, iniziano a subire una serie sfortunatissima di sciagure. C'è chi finisce al pronto soccorso e chi vede rovinata la propria carriera. Jacopo ha perciò imparato a fuggire dalle donne, fino al giorno in cui incontra una bella architetta, Sara. I due si innamorano, ma inevitabilmente Sara deve affrontare le molteplici sventure che le iniziano a piovere addosso: potrà l'amore trionfare anche sulla sfortuna?
  • Altri titoli:
    Amore mio porti sfortuna
  • Durata: 82'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: RICCARDO TOZZI, MARCO CHIMENZ, GIOVANNI STABILINI PER CATTLEYA CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 14 Novembre 2013

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini
Jacopo (Enrico Brignano) è il miglior consulente matrimoniale sulla piazza, le coppie in crisi vanno da lui per risolvere i propri problemi. Un giorno arriva nel suo studio una giovane architetta, Sara (Ambra Angiolini), della quale si innamora perdutamente. Anche lei lo ricambia. Ma c'è un problema: Jacopo porta una sfortuna tremenda a tutte le donne che si fidanzano con lui. Nonostante la sfiga che inizia a pioverle addosso, Sara è decisa a resistere a tutte le sventure che le capitano, pur di restargli accanto. Ce la faranno a rimanere insieme? O meglio stare lontani?La storia è la stessa del film francese La chance de ma vie, diretto da Nicolas Cuche e uscito nel 2010 in Italia con il titolo Per sfortuna che ci sei. La produzione del film compie di nuovo l'operazione che aveva fatto con il film francese di Dany Boon Giù al Nord, replicando negli snodi narrativi e nelle principali gag l'originale francese e italianizzandolo nel film di Luca Miniero Benvenuti al sud. Dalla Francia all'Italia: la Cattleya ci riprova. Da La chance de ma vie a Stai lontana da me. La commedia di Alessio Maria Federici, al suo secondo lungometraggio (Lezioni di Cioccolato 2), è sicuramente ben confezionata e i due protagonisti, la coppia Brignano-Angiolini sono ben affiatati. Lei è brava a scivolare di continuo dai tacchi dodici e a farsi sbattere porte in faccia insomma a fare “la Nikita della sfiga”, lui altrettanto nel ruolo del portatore di sfiga. Ma mentre in Benvenuti al Sud l'adattamento al linguaggio partenopeo e il tema del contrasto nord/sud poteva suscitare interesse, qui la dinamica fortuna/sfortuna risulta meno interessante. E viene proprio da chiedersi: mancano le idee al cinema italiano? Costretto a riprendere film francesi o a rifare vecchi film italiani come il recente Aspirante Vedovo.

NOTE

- REMAKE DEL FILM "PER SFORTUNA CHE CI SEI" DI NICOLAS CUCHE.

CRITICA

"Remake di una commedia francese passata inosservata ('Per sfortuna che ci sei', alla base c'è 'La patente' pirandelliana), dove il bravo Brignano è un simpatico piacione che però porta sfortuna alle donne, specie all'architetto Angiolini. Giocando con una coppia inedita e brillante, l'autore Federici va in automatico: dopo l'inizio spiritoso, la storia perde quota. Ma almeno non ci sono volgarità, se mai banalità." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 14 novembre 2013)

"Una commedia romantica garbata, un po' britannica, percorsa da un filo di umore nero. Piacevole sorpresa l'assortimento tra Ambra e Brignano. (...) Insomma una minestra risaputa e molto in voga al cinema. Ma va giù piacevolmente. Secondo film di Alessio Maria Federici, 37enne romano con esperienza di aiutoregia nel cinema e di campagne pubblicitarie." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 14 novembre 2013)

"Il cinema (...) si rifà sempre a formule già collaudate e Brignano non fa la differenza, anche se in questo 'Stai lontana da me' c'è sulla carta il tentativo di fare un passo al lato della comicità romanesca. A parte il lavoro sugli attori, che coinvolge anche la performance di Ambra Angiolini (anche lei sempre pronta a smarcarsi dagli stereotipi), il film non gode di grande originalità e tenta, come fu per 'Benvenuti a Sud', di replicare la via francese, visto che qui si tratta del remake sputato di 'La chance de ma vie' diretto da Nicolas Cuche, campione d'incassi in Francia, trascurato in Italia. La storia è quella di un consulente matrimoniale dotato di una sfiga mostruosa quando si tratta della sua storia. Alla donna che gli piace capita di tutto. Si rassegna alla solitudine fino a quando arriva la lei giusta. Meccanismo semplice, regia convenzionale e patinata, qualche pezzo di bravura del Brignano mattatore. L'operazione commerciale è fin troppo evidente. Si tenta la botta di fortuna, ma nel mese in cui è uscito Checco Zalone non c'è spazio per due comici da televisione." (Dario Zonta, 'L'Unità', 14 novembre 2013)

"La lezione di Zalone non è servita proprio a niente? Invece di copiare da chi rastrella più di 80 milioni di euro con i suoi due ultimi film, cosa facciamo noi? Andiamo a fare i remake di commedie francesi, oltretutto neanche così esaltanti. Forse, con 'Stai lontana da me', si pensava di ripetere il fortunato successo di 'Benvenuti al Sud', nato dalla costola del transalpino 'Giù al Nord'. Così, prendendo ben più di uno spunto da 'Per sfortuna che ci sei', da noi passato quasi sotto silenzio tre anni fa, proviamo ad ambientare, in casa nostra (...). Insomma, amore e jella ai giorni nostri. Un bel tema, che si prestava a una rilettura italiana ricca di spunti. Invece, a parte qualche leggera variazione rispetto all'originale (il lavoro di lei), questa riproposizione smarrisce il coraggio di osare, puntando tutto sulla verve dei suoi protagonisti, il convincente Enrico Brignano (finalmente, al cinema, ha trovato un ruolo adatto a lui) e, soprattutto, l'ottima Ambra Angiolini (sempre più a suo agio nelle commedie). Dai loro duetti, anche fisici vista la peculiarità della trama, si cava fuori il meglio di un film leggero e senza pretese. Godibile per chi non ha visto l'originale. Cioè, la maggior parte del pubblico italiano, visto l'incasso di 'Per sfortuna che ci sei'." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 14 novembre 2013)
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