SENZA BANDIERA

ITALIA - 1951
Durante la prima guerra mondiale la Marina Italiana è soggetta a gravi perdite in seguito ad azioni di sabotaggio. E' evidente che in Italia esiste una vasta rete di spie ed il servizio di controspionaggio ha potuto accertare che gli agenti nemici ricevono gli ordini dalla Svizzera. Viene affidato ad un comandante di marina coadiuvato da tre uomini scelti, l'incarico di fare indagini. Dopo pazienti ricerche il comandante acquista la certezza che il capo dello spionaggio nemico è il console austriaco a Zurigo, coadiuvato da un sedicente barone svizzero e da una sedicente infermiera. Uno degli emissari italiani, il tenente Morassi, che fa la corte all'infermiera, riesce col suo appoggio, ad installarsi, come cameriere, in casa del barone e può così accertare che i documenti relativi allo spionaggio sono chiusi in una cassaforte, nella camera da letto del console austriaco. Approfittando di un'assenza del console, gli agenti italiani penetrano di notte nella sua camera. Dopo un lungo lavoro la cassaforte viene squarciata per opera di un celebre scassinatore, ch'è stato aggregato agli agenti del controspionaggio. Questi, impadronitisi dei preziosi documenti, sono ora in gradi di distruggere la rete dello spionaggio nemico. Il console austriaco, ridotto ormai all'impotenza, s'uccide.

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