SAMBO

ITALIA - 1950
SAMBO
Un vetturino romano, che ha messo da parte un po' di denaro, compera da un conte spiantato cavallo e carrozza. Il conte, che vive con la vecchia madre, s'è messo in testa d'aver trovato un modo sicuro per arricchire: si tratta di un sistema per vincere al "sambo", un gioco d'azzardo brasiliano. Egli riesce a convincere il vetturino a fornire i capitali necessari e poiché nessuno dei due può ottenere dalla Questura un passaporto, decidono d'affidare l'esecuzione del loro piano ad un giovane pittore brasiliano, che gode di una borsa di studio e dovrà poi ritornare al suo paese. Il pittore viene messo a pensione in casa del vetturino e finisce con l'innamorarsi della di lui giovane figliola che ne ricambia l'affetto. Quando se n'accorge, il vetturino lo fa partire per il Brasile. Passa del tempo: del pittore nessuna nuova, mentre il vetturino, credendosi già milionario, s'è ingolfato nei debiti. Un brutto giorno s'apprende che, per una serie di casi tragicomici, il pittore è finito al manicomio. Il vetturino e la sua famiglia sono in mezzo ai guai. Dopo varie avventure, "piene di riso e di compassione", il ritorno del pittore e una vincita di milioni riportano la serenità e la gioia. Non è il pittore che ha vinto al "sambo", ma è il figlio del vetturino, che ha vinto al totocalcio.
  • Durata: 88'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMICO
  • Produzione: P.R.O. PONTINIA FILM
  • Distribuzione: DISCINA FILM (REGIONALE)

CRITICA

"Lo spirito natuale e brioso dei romani salva benissimo la prima parte del film perchè è tutto naturale, logico, spontaneo. Quando poi ci si addentra nell'azione allora vengono i primi dolori sotto forma di tante cose sciocche e tante cose di cattivo gusto(...)". (E. Fecchi, "Intermezzo", n. 11/12 del 30/6/1951).
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