Rosetta

Rosetta

BELGIO, FRANCIA - 1999
Rosetta
La giovane Rosetta viene licenziata e a nulla serve la sua furiosa reazione a questa decisione. Rosetta torna al campeggio alla periferia della città, dove vive insieme alla mamma, donna debole dedita all'alcool e a occasionali prestazioni sessuali. Per mettere insieme qualche soldo, la ragazza vende alcuni abiti, poi riesce a trovare un nuovo lavoro. La mamma fugge dalla roulotte e scompare. Rosetta va a casa di Rigaud, che lavora con lei. Lui le offre la cena e una stanza per la notte. Prima di addormentarsi, Rosetta dice a se stessa che in questo modo lei può avere una vita normale. Il giorno dopo però al panificio perde il posto. Allora denuncia il responsabile Rigaud, che guadagnava di nascosto sulla vendita di frittelle. Lui viene licenziato e lei riassunta al posto suo. Rigaud vorrebbe vendicarsi, arriva al campeggio, cade in acqua, lei vorrebbe lasciarlo annegare ma poi lo salva. La mamma torna al campeggio ubriaca. Rosetta allora telefona al laboratorio e dice che non andrà più a lavorare. La mamma è a letto, lei apre il gas e la segue. Ma la bombola è finita. Allora Rosetta esce, va a comprarne un'altra, torna verso la roulotte. Qui arriva Rigaut, lei si ferma, lascia la bombola, lo guarda.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: SUPER 16 GONFIATO A 35 MM (1:1.66)
  • Produzione: LUC E JEAN-PIERRE DARDENNE, MICHELE & LAURENT PETIN PER LES FILMS DU FLEUVE, RTBF, ARP SELECTION
  • Distribuzione: KEY FILMS (1999) - DNC - DVD: KEY FILMS, LUCKY RED (2009)

NOTE

- PALMA D'ORO COME MIGLIOR FILM E PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE (A EMILIE DUQUENNE, EX-AEQUO CON SÉVERINE CANEELE, PROTAGONISTA DI "L'UMANITÀ' DI BRUNO DUMONT) E MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA ECUMENICA AL FESTIVAL DI CANNES (1999).

CRITICA

"Un pezzo di cinema molto semplice, spoglio. E commovente. I fratelli Dardenne confermano con forza, dopo 'La Promesse', di essere in grado di appassionare senza cedere nulla della loro integrità artistica, senza 'intellettualizzare' i loro propositi". (Jean-Claude Loiseau, 'Telerama')
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