Ricchi di fantasia

ITALIA - 2018
3/5
Ricchi di fantasia
Le vicende di una coppia di amanti, il carpentiere Sergio e l'ex cantante Sabrina, innamorati ma impossibilitati a lasciare i rispettivi compagni per le loro ristrettezze economiche. Tutto sembra cambiare quando i colleghi di Sergio si vendicano dei suoi scherzi facendogli credere di avere vinto alla lotteria 3 milioni di euro. Convinto di essere diventato ricco, Sergio decide di abbandonare la sua vecchia vita portando con sé non solo Sabrina, ma anche i loro cari. Quando Sergio e Sabrina scoprono che la vincita non esiste, non gli resterà che tenere in piedi la recita trascinando le proprie famiglie in un viaggio on the road dalla periferia romana alla Puglia. Ma le bugie, si sa, hanno le gambe corte e le tensioni tra caratteri tanto diversi sono destinate a esplodere.
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: FULVIO E FEDERICA LUCISANO PER ITALIAN INTERNATIONAL FILM, CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 27 Settembre 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini

Nei panni dell’italiano un po’ cialtrone c’è da dire che Castellitto riesce benissimo. Lo ha dimostrato interpretando il personaggio di “Toti” Bellastella, grande avvocato di diritto penale ne Il tuttofare. Lo conferma come carpentiere del Mandrione nella commedia Ricchi di fantasia di Francesco Miccichè.

Al centro di entrambi i film le problematiche all’ordine del giorno nel nostro paese: la fatica dell’inserimento nel mondo del lavoro e le difficoltà economiche che si incorrono per fronteggiare un’eventuale separazione. Già, perché lasciarsi nell’Italia della crisi è diventato ormai un lusso per pochi e chi non ha soldi deve in qualche modo arrabattarsi e improvvisarsi usando un bel po’ di fantasia come nel caso di Sergio.

Innamorato perso di Sabrina (Ferilli), un’ex cantante che lavora come cameriera nel ristorante del marito, Sergio troverà il coraggio di mollare sua moglie e fuggire con la sua amante subito dopo aver vinto tre milioni di euro alla lotteria. In realtà non c’è alcuna vittoria poiché la schedina è stata modificata dai suoi colleghi per fargli uno scherzo.

Quando lo scoprirà deciderà comunque di affrontare un viaggio on the road verso la Puglia insieme alla sua amata e ai rispettivi familiari fingendo con tutti (tranne che con Sabrina) di essere diventato ricco.

È un omaggio alla commedia all’italiana senza alcuna pretesa di imitarla questo film che anche da titolo ricorda altri grandi film del genere come Poveri, ma belli e Pane, amore e fantasia.

Di nuovo in scena vi sono gli innumerevoli vizi dell’essere italiani, questa volta non all’epoca del boom economico, ma ai tempi della crisi.

Si racconta un’Italia sempre capace di arrangiarsi, un po’ imbrogliona, ma dai buoni sentimenti, come in Brutti, sporchi e cattivi, Polvere di stelle e I soliti ignoti, solo per citare alcuni altri grandi titoli di un certo tipo di cinema anni cinquanta, sessanta e settanta.

E non è un caso che gli attori abbiano scelto di dare ai personaggi i loro stessi nomi sottolineando che è gente del popolo costretta ad avere a che fare con i problemi quotidiani di chi non ha soldi.

Si ride. Soprattutto grazie alle interpretazioni dell’inedita coppia Castellitto-Ferilli per la prima volta (speriamo non ultima) insieme sul grande schermo.

NOTE

PROGETTO SVILUPPATO CON IL CONTRIBUTO DI REGIONE PUGLIA, UNIONE EUROPEA E FONDAZIONE APULIA FILM COMMISSION.

CRITICA

"(...) «è una commedia al tempo della crisi, potremmo dire la prima dell'Italia sovranista, ma io preferisco rimanere sul piano del dileggio, lavorare sulla semplicità, rendere omaggio al cinema che ci ha allevato». Un cinema che oggi deve vedersela con una realtà sociale mutata, meno felice, meno carica di speranze: «È vero, oggi tutto è cambiato, anche i poveri sono diversi, più rancorosi verso i benestanti, il presente di questo Paese ci ha quasi superati. Per questo fare la commedia è più faticoso, quella dei nostri padri aveva per sfondo la ricostruzione, noi invece non abbiamo intorno un'acqua di allegria in cui galleggiare, piuttosto ci muoviamo dentro un disagio che è anche di relazioni umane. (...).I nostri protagonisti sono "naif", le truffe che ordiscono sono ridicole, si capisce che per loro avere desideri è quasi più importante che esaudirli». L'eredità dei maestri E infatti la carta vincente del racconto, scritto dal regista Francesco Miccichè insieme a Fabio Bonifacci, sta proprio nel duetto dei mattatori (...) Per Castellitto, l'eredità dei maestri è sempre presente. Non a caso, mentre parla di 'Ricchi di fantasia' (dal 27 nelle sale) cita il Sordi di 'Polvere di stelle': «Ricordate quando, con la Vitti, cantava 'ma ndo' vai se la banana non ce l'hai?" Bisogna fare come lui, seguire l'esempio, noi siamo semplici scolaretti». (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 21 settembre 2018)
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