Respiri

ITALIA - 2017
3/5
Respiri
Francesco, un ingegnere quarantenne, dopo una misteriosa disgrazia si ritira a vivere in un paese sul lago d'Iseo. Con la figlia ancora piccola occupa l'antica villa di famiglia, una magnifica costruzione liberty lambita dalle acque. Nella grande casa vi è anche un'altra misteriosa persona, di cui si percepisce soltanto l'eco del respiratore che la tiene in vita. Ma ulteriori presenze non meno inquietanti, e decisamente più pericolose, si muovono intorno alla villa. Cos'è accaduto all'uomo e alla sua famiglia? Quali segreti nasconde? Saprà Marta, amica d'infanzia da sempre innamorata di lui, risvegliare Francesco dal torpore in cui è caduto e liberarlo dal dolore? E, soprattutto, riusciranno quanti gravitano intorno alla casa a sfuggire al pericolo che incombe sulle loro vite? Le risposte sono tra le mura della villa, custode silenziosa della verità.
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: PSICOLOGICO, THRILLER
  • Produzione: ALFREDO FIORILLO E ANGELA PRUDENZI PER L'AGE D'OR IN ACOLLABORAZIONE CON AGRESYWNA BANDA
  • Distribuzione: EUROPICTURES, L'AGE D' OR
  • Data uscita 7 Giugno 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Anton Giulio Mancino
In Italia spesso un film di genere, oltretutto d’autore, rischia grosso. Come nel caso di Respiri, l’opera prima di Alfredo Fiorillo, ascrivibile alla categoria del thriller psicologico, ma che è qualcosa di molto più sfuggente: piuttosto un puzzle mentale che lo spettatore deve ricomporre poco alla volta, evitando accuratamente la pista realistica per concentrarsi sull’equazione tra lo spazio fisico/architettonico e lo stato psichico di Francesco, i ricordi inclementi legati al contesto familiare, le presenze inquietanti che si muovono all’interno e all’esterno di una villa sul Lago d’Iseo che a sua volta funziona come unna sorta di protagonista parallela.

Occhio inoltre alla lunga inquadratura iniziale, e in generale a ogni movimento della macchina da presa, ogni scena, ogni battuta, ogni repentina variazione di tono, sempre un’ottava più su del normale, che restituiscono un persistente effetto di straniamento, di disagio, onde costruire una fitta, inesorabile e sempre più inestricabile rete di indizi, impressioni, suggestioni. Il territorio insidioso è quello dei film a chiave di M. Night Shamalyan, di Dream House di Jim Sheridan, Shutter Island di Martin Scorsese e The Ward di John Carpenter.

NOTE

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DELLA LOMBARDIA FILM COMMISSION, REGIONE LOMBARDIA, REGIONE LAZIO E DI FINANZIATORI PRIVATI CARRARA S.P.A., CMODONUTTI DI ALEX MODONUTTI, CROCE DEL SUD PER TOUS, POLINI GROUP IN BASE ALLE NORME SUL TAX CREDIT, FILM RITENUTO DI INTERESSE CULTURALE.

- CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 2018 PER IL MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (ALESSIO BONI).
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