Red 2

USA - 2013
3/5
Red 2
L'agente della CIA in pensione Frank Moses riunisce gli ex colleghi per rintracciare una bomba nucleare portatile, ma non sono i soli a volerla: assassini spietati, terroristi senza scrupoli e ufficiali governativi impazziti, la concorrenza per Frank & Co. è dura, durissima. La missione recupero li porta a Parigi, Londra e Mosca: riusciranno i nostri eroi a salvare il mondo, e salvarsi la pelle?
  • Durata: 116'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE
  • Specifiche tecniche: ARRICAM LT/ARRICAM ST/ARRIFLEX 235/ARRIFLEX 435, 35 MM (3-PERF), HAWK SCOPE, 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Tratto da: omonima serie a fumetti ideata da Warren Ellis e ilustrata da Cully Hamner
  • Produzione: DC ENTERTAINMENT, DI BONAVENTURA PICTURES, ETALON FILM
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY
  • Data uscita 21 Agosto 2013

TRAILER

RECENSIONE

di Massimo Giraldi
Due anni fa l'inatteso successo mondiale di Red ha reso inevitabile mettere in cantiere un sequel, che puntualmente arriva sugli schermi. Ritroviamo così Frank Moses, ex agente speciale della CIA, il quale vorrebbe godersi la pensione. Ma alcuni imprevisti episodi lo tengono in allarme. Dopo che l'amico Martin Biggs si è finto morto in un attentato, Frank capisce che è giunto il momento di rimettere in piedi la sua vecchia squadra. Si tratta di capire dove viene tenuto nascosto un dispositivo nucleare risalente ai tempi della guerra fredda, creato in vista della cosiddetta Operazione Notte Fonda e ancora in grado di modificare gli equilibri mondiali. Da qui prende il via una vicenda dai toni efficaci e incisivi.
A differenza di altri ‘seguiti', spesso simili a deboli fotocopie, questo numero 2 ha il merito di diluire con opportuno dosaggio un'ironia sapida e tagliente, che accompagna lo svilupparsi di una trama non solo ben radicata nel genere ‘spionistico' ma anzi capace di imporsi come una vera e propria sintesi delle varie ‘spy stories' degli ultimi 40 anni. Soprattutto i personaggi di Edward Bailey (un aderente Anthony Hopkins), scienziato rinchiuso in manicomio criminale, e di Katjia (una sinuosa Catherine Zeta Jones) doppiogiochista tra States e Russia rimandano a scenari narrativi tradizionali tra storia e cronaca, aggiornati grazie alla presenza del killer sudcoreano con voglia di pacifismo. Sgarri, equivoci, reciproci sberleffi tagliano la trama e ne smitizzano i contorni (tutti quei movimenti frenetici dentro il Cremlino prima, nell'ambasciata dell'Iran poi: mission impossibile of course!). Si sta al gioco e allo stesso tempo ci si muove all'interno di simpatici sprazzi di sulfurea verità (Stati Uniti e Russia sono obbligati alle larghe intese?). Alla riuscita contribuisce molto la bella aderenza degli attori (oltre ai citati, ci sono anche Bruce Willis, John Malkovich, Mary Louis Parker, Helen Mirren), e una regia consapevole di dover evitare zone morte, fasi stagnanti o cali di adrenalina.

CRITICA

"È il secondo capitolo di quelle avventure turbinose ma anche semiserie in cui abbiamo già visti coinvolti degli ex agenti della CIA decisi a mettersi in proprio in vista di migliori guadagni. (...) per arrivare a un certo lieto fine (...), ci vorrà tutto un film costellato da imprevisti, tradimenti, doppi giochi, viaggi un po' dappertutto in Europa e in USA sostenuti ad ogni svolta da fragorose sparatorie e da furibondi inseguimenti di auto puntualmente conclusi da sconquassi così definitivi da rendere inutile ogni intervento di sfasciacarrozze. Tutto questo, però, pur rappresentato con cipigli aggressivi da una regia - di Dean Parisot - che non risparmia gli effetti è preso in realtà quasi sottogamba e - senza contraddizioni - perché l'umorismo, anzi, diciamolo pure, la comicità, è furbescamente messa in moto non solo da episodi buffi, ma anche, e soprattutto da una serie di dialoghi abilmente indicativi delle caratteristiche dei personaggi, con i loro tic, i loro vezzi, gli aspetti più tipici delle loro singole fisionomie. Come quelli, ad esempio, di Sarah, piegati a tratteggiare un carattere del tutto insolito perché, pur essendo la compagna di Frank e pur essendo tenuta da lui prudentemente lontana dai pericoli, tende invece a stargli vicino e a spalleggiarlo anche nelle mischie, trovando in Marvin, quasi all'insaputa dell'altro, un curiosissimo alleato. Naturalmente dei personaggi con questi segni avevano bisogno di interpreti che riuscissero ad esprimerli con la più colorita evidenza e Bruce Willis come Frank, John Malkovich, come Marvin, e Mary-Louise Parker come Sarah, in arrivo dall'altro capitolo, riescono egregiamente a far fronte ai loro compiti. Come Helen Mirren, un'altra donna in campo, affiancata da due nuove presenze, Catherine Zeta Jones, quasi una rivale e il grande Anthony Hopkins pronto, come scienziato pazzo, a sciorinarci con serietà i colori più vividi dell'umorismo britannico." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 22 agosto 2013)

"(...) 'Red 2' è il seguito del sorprendente adattamento del graphic novel di Warren Ellis e Cully Hamner, che nel 2010 spacciando nostalgia, humour e action geriatrico incassò 200 milioni di dollari in tutto il mondo. Qui qualcosa s'inceppa: un sequel condannato a esistere per ragioni commerciali, appiattito su schemi e situazioni fumettistiche, girato con nonchalance e poco altro, supportato da grandi attori ma orfano d'ironia." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 22 agosto 2013)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy