Rapporto Fuller, base Stoccolma

ITALIA - 1967
Svetlana Goldjadkin, una ballerina russa del Bolscioi, si rifugia a Stoccolma in attesa di ottenere asilo politico negli Stati Uniti. Nello stesso tempo Dick Worth, un corridore automobilista americano che si trova in Svezia per una gara, viene accusato dell'omicidio di una donna che aveva conosciuto casualmente e che era in possesso del rapporto su Svetlana. Dick riesce a dimostrare non soltanto la sua estraneità al fatto, ma anche di non essere un agente al servizio dei sovietici. Egli si mette in contatto con Svetlana per far luce sulla vicenda. Dopo numerose peripezie, Dick viene a conoscenza del piano contenuto nel rapporto segreto: Svetlana, cittadina russa, deve uccidere il Presidente degli Stati Uniti in visita in Svezia, in modo da scatenare una guerra fra le due potenze. Ma Svetlana viene uccisa da un agente della CIA prima di poter compiere l'attentato. Dick, giunto sul posto, dopo aver scoperto che il suo direttore sportivo è il capo dell'organizzazione di estremisti che ha studiato il piano, lo insegue e lo uccide. Prima di morire, il direttore sportivo gli rivela che Svetlana è viva e che colei che è morta per mano dell'agente della CIA è una sosia la quale agiva sotto stato di ipnosi. Dick e Svetlana potranno finalmente partire assieme per gli Stati Uniti.
  • Altri titoli:
    Il complotto
    Trahison à Stockholm
    Fuller Report
    Fuller Report, Base Stockholm
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: GIALLO
  • Specifiche tecniche: TECHNISCOPE, TECHNICOLOR
  • Produzione: EDMONDO AMATI PER FIDA CINEMATOGRAFICA (ROMA), LES PRODUCTIONS JACQUES ROITFELD (PARIS)
  • Distribuzione: FIDA - MITEL, NUMBER ONE VIDEO

CRITICA

"Un giallo spionistico che si avvale di numerosi ed eterogenei ingredienti, ma il cui svolgimento è piuttosto confuso e affastellato, mentre la soluzione finale si rivela alquanto macchinosa e cervellotica. Il film, pur non mancando di qualche spunto interessante e di alcune pagine spettacolarmente valide, non varca i limiti del genere tradizionale svincolandosi soltanto e a tratti dalla convenzionalità che permea situazioni e personaggi." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 65, 1968)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy