RAGAZZE DA MARITO

ITALIA - 1952
Il cav. Oreste Mazzillo, modesto impiegato ministeriale, perde in una speculazione sbagliata le 150.000 lire, che le sue tre figliole avevano messo da parte per la villeggiatura. Di fronte alle recriminazioni della moglie e delle figliole, Oreste, che per venticinque anni è stato un impiegato modello, si lascia indurre a seguire i consigli dell'amico Giacomino, un arruffone, pseudo-dottore in scienze commerciali. Abusando della fiducia dei superiori, Oreste favorisce, nella concessione di licenze d'esportazione, i richiedenti disposti a versargli un compenso. I primi illeciti guadagni gli consentono di mandare la famigliola a Capri, dove sua moglie si dà un gran da fare per trovare alle figliole dei mariti danarosi. Accade però che la maggiore, Gina, s'innamora di un uomo, che abusa di lei. Si tratta di un uomo sposato ed a Gina non resterà che sposare il compiacente Giacomino. Anna Maria, la più piccola, malgrado le proteste della madre, dà il suo cuore ad un giovane di modesta condizione. Soltanto Gabriella riuscirà, pur attraverso a certe difficoltà, a fare un ricco matrimonio. Intanto il comportamento strano di Oreste e le forti spese, ch'egli fa per la famiglia, destano il sospetto dei superiori, che fatta un'indagine, scoprono le sue malefatte. Il giorno delle nozze della sua prediletta Anna Maria, il cav. Oreste avrà la notizia del suo licenziamento.

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