Quattro passi fra le nuvole

ITALIA - 1942
Paolo Bianchi, un commesso viaggiatore sposato con figli, incontra in treno una ragazza sedotta da un uomo che l'ha poi abbandonata. Ritorna dai suoi genitori in campagna ma ha timore di confessare loro la sua sventura e prega lo sconosciuto di accompagnarla e di presentarsi - soltanto per qualche ora - come suo marito. Il giovane, mosso a pietà dall'angoscia della ragazza, acconsente ma l'artificio non regge. Il marito improvvisato dopo poche ore di vita irreale, costruita dal sogno e dalla pietà, se ne torna alla sua casa e alla vita di ogni giorno, riuscendo però a far perdonare la figlia dai genitori.

CAST

NOTE

- GIRATO A CINECITTA'.

- NEL 1995 ALFONSO ARAU NE HA FATTO UN REMAKE CON "IL PROFUMO DEL MOSTO SELVATICO".

CRITICA

"Un filmetto quasi sempre delizioso, che ha la sua importanza. Anzitutto perché ci dà una commedia sana, arguta, sentita, e poi perchè Blasetti ci offre con questo film una piccola sorpresa, ci rivela cioè un volto ancora inedito del suo temperamento (...) Il film sotto la sua apparente levità, e sotto la sua autentica grazia, dà vita e cadenze che sono schiette, umane, nostre." (Mario Gromo, "La Stampa", 30/1/1943)
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