POLLOCK

USA - 2000
POLLOCK
Gli ultimi due anni della vita e della carriera del pittore americano Jackson Pollock, esponente di punta dell'espressionismo astratto, periodo in cui gli è accanto la moglie Lee Krasner, anche lei affermata pittrice. La comune passione per l'arte cementa il loro amore che però è messo in crisi dalla depressione, dalle sbronze e anche dai tradimenti di lui. Nonostante il successo raggiunto Pollock era in preda a tali tormenti che lo spinsero a cercare rifugio nell'alcol. Nell'agosto del 1949, il periodico 'Life Magazine' si chiedeva:"Jackson Pollock è il più grande pittore vivente degli Stati Uniti?" Era infatti fra i più noti artisti americani, ma la sua anima tormentata - che probabilmente lo aveva spinto a dipingere - lo portò all'autodistruzione.
  • Durata: 118'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1,85)
  • Tratto da: BIOGRAFIA "JACKSON POLLOCK: AN AMERICAN SAGA" DI STEVEN NAIFEH E GREGORY WHITE SMITH
  • Produzione: POLLOCK FILMS, FRED BERNER FILMS, ZEKE PRODUCTIONS, BRANT/ALLEN
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA (2003)
  • Data uscita 16 Maggio 2003

NOTE

- PRESENTATO ALLA 56° MOSTRA DI VENEZIA (2000) NELLA SEZIONE 'CINEMA DEL PRESENTE'.

- OPERA PRIMA COME REGISTA DELL'ATTORE ED HARRIS, QUATTRO NOMINATIONS ALL'OSCAR ('POLLOCK', 'APOLLO 13', 'THE TRUMAN SHOW' E 'THE HOURS). VINCITORE DEL GOLDEN GLOBE 1998 PER 'THE TRUMAN SHOW'.

- PREMIO OSCAR 2001 COME MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA A MARCIA GAY HARDEN.

CRITICA

"Per fare un film sulla vita di Jason Pollock, a Ed Harris ci sono voluti dieci anni. Forse dovevano essere di più, forse di meno: nel primo caso, ulteriori meditazioni gli avrebbero consigliato di evitare gli stereotipi inesorabili del 'biopic' d'artista; nel secondo ci avrebbe dato un film più immediato di questa biografia 'maledetta' che s'intona ben poco con l'anticonvenzionale artista americano". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 17 maggio 2003)

"Per esordire nella regia Ed Harris, uno dei grandi talenti dello spettacolo americano, ha impiegato su questo tema dieci anni di ricerche imparando perfino a dipingere 'alla Pollock'. Ne è uscito uno fra i risultati più convincenti del cinema biografico, dove si registra la curiosa circostanza che l'autore-protagonista ha al suo fianco come interprete della Krasner la propria moglie, Marcia Gay Harden, premiata con l'Oscar. (...) Esaltato dal successo e senza più freni, Pollock suscita intorno a sé ammirazione, sbigottimento e pietà. Ed Harris non ne fa un santino, ma riesce a incarnarlo fraternamente". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 17 maggio 2003)
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