Pappa e ciccia

ITALIA - 1982
Il film "Pappa e ciccia" si articola in due episodi distinti (movie-movie in gergo), tagliati sulla misura di Lino Banfi e Paolo Villaggio. Nella prima parte vediamo Lino Banfi nei panni di Carmelo, un meridionale emigrato in Svizzera in cerca di fortuna. Putroppo ottiene solo un modesto lavoro di imbianchino, ma per i parenti e gli amici rimasti al paese, inventa una vita lussuosa spacciandosi, nelle lettere che invia loro, per un miliardario esperto di borsa. Ma, un brutto giorno, arriva dalla Puglia una sua bella nipote. Allora, per nascondere la verità, è necessario ricorrere ad una serie di stratagemmi da farsa alla Feydeau. Alla fine, però, il povero Carmelo, grazie alla sua passione per la borsa, diventa miliardario per davvero. Nella seconda parte del film, Paolo Villaggio indossa ancora una volta i panni del povero impiegato alla Fracchia-Fantozzi e, maldestro come sempre, vive catastrofiche disavventure prima su un traballante aereo e dopo in un villaggio-vacanze del Kenia. In questo villaggio, organizzato come un lager, gliene capitano di tutti i colori: si tuffa in acqua di pochi centimetri, beve orrende misture, prende a calci pattini che pesano quintali, la sua lingua diventa enorme, i capelli gli si drizzano sulla testa... insomma, le sciagure sembrano non dover finire mai.
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO A COLORI
  • Produzione: MAURA INTERNATIONAL FILM
  • Distribuzione: TITANUS (1983), DVD: 01 DISTRIBUTION HOME VIDEO (2009)

CRITICA

"Una commedia rigorosamente divisa in due episodi, rispettivamente interpretati da lino Banfi e Paolo Villaggio." ('Teletutto')

"Per ridere senza pensieri." ('Tv sorrisi e canzoni')

"Divisa in due episodi, uno su misura per Banfi, uno per Villaggio, è una commedia la cui sceneggiatura scritta a cinque mani, non fa prendere quota alle storie, Villaggio punta sulla sua solita buffoneria grottesca." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')

"Banfi ripete il cliché del poveraccio che vuol passare per ricco, Villaggio insiste nella sua immutabile casistica catastrofica. Banfi così così, Villaggio no." (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv')
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