Pane e tulipani

ITALIA - 1999
Durante una gita turistica in pullman, Rosalba, casalinga di Pescara, viene dimenticata in un autogrill. Un po' offesa, invece di aspettare che marito e figli vengano a riprenderla, decide di tornare da sola a casa. Si trova però su un auto diretta a Venezia, dove lei arriva per la prima volta e sente di voler rimanere. Mimmo, il marito, non sa come comportarsi, finché scopre che Costantino, un suo dipendente, è un appassionato di libri gialli e allora lo spedisce a Venezia con il compito di ritrovare la moglie. Rosalba intanto ha trovato lavoro nel negozio di fiori di Fermo, un anziano anarchico, e vive a casa di Fernando, uno strano signore di origini islandesi che fa il cameriere ed è un cultore dell'Orlando Furioso e della poesia in genere. Rosalba stringe inoltre amicizia con Grazia, vicina di casa, estetista e massaggiatrice, poi, sollecitata da Fernando, riprende anche a suonare la fisarmonica. Dopo varie peripezie, Costantino riesce a trovarla ma nel frattempo ha conosciuto Grazia e si è innamorato di lei, perciò rinuncia al suo incarico e rimane anche lui a Venezia. Per Rosalba però la vacanza sembra ormai finita. Torna a casa alla vita di tutti i giorni, con i problemi casalinghi e familiari. Un giorno a Pescara arriva Fernando a dichiararle il suo amore e a pretenderla. E se fosse arrivato il momento di darsi del tu?

CAST

NOTE

- 9 DAVID DI DONATELLO 2000: MIGLIOR FILM, MIGLIOR REGIA, MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA (BRUNO GANZ), MIGLIORE ATTRICE (LICIA MAGLIETTA), MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA (GIUSEPPE BATTISTON), MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (MARINA MASSIRONI), MIGLIORE SCENEGGIATURA, MIGLIORE FONICO DI PRESA DIRETTA (MAURIZIO ARGENTIERI), MIGLIORE DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA.

- 5 NASTRI D'ARGENTO 2000: MIGLIOR FILM, MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA, MIGLIORI ATTORI NON PROTAGONISTI (MARINA MASSIRONI E FELICE ANDREASI), MIGLIORE SCENEGGIATURA.

CRITICA

"Al quarto lungometraggio Soldini trasporta i suoi personaggi dal melodramma alla commedia. Il tema è sempre lo stesso: la fatica di vivere e la voglia di non farsi schiacciare dalle convenzioni. Sono nuovi il tono, la luce, la speranza che qualcosa alla fine possa cambiare... La strada scelta da Soldini è quella 'alla Kaurismaki', di una commedia non sguaiata o ridanciana, attraversata da una venatura melanconica e che non soffochi qualche spunto di riflessione. Da questo punto di vista sono perfetti i due protagonisti." (Paolo Mereghetti, 'IO donna')
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy